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Ruggiero Dellisanti: «Raccolta differenziata? C’è poco da essere ottimisti!»

Ruggiero Maria Dellisanti

(E’ un geologo-scrittore, Ruggiero Maria Dellisanti; uno studioso del territorio cui ha dedicato numerosi saggi. Ma è anche un uomo innamorato della sua terra e lo dimostrano i romanzi che ha pubblicato, tra cui Sporca storia – recensito da Ambient&Ambienti – , e i numerosi premi in concorsi fotografici a tema naturalistico. In questa nota Ruggiero Maria Dellisanti espone il suo punto di vista sui risultati della raccolta differenziata in Puglia e in particolare a Barletta, la  città dove vive)

La realtà dei numeri, sulla raccolta differenziata, non lascia speranze in merito ai toni trionfali e ottimistici delle notizie pubblicate nei giorni scorsi. A gennaio del 2011, la Regione Puglia, nel tracciare le linee guida, della sua azione di politica regionale nel settore della gestione dei rifiuti per i prossimi anni, evidenziava il ritardo accumulato nella raccolta differenziata con una misera percentuale del 16 % sulla quantità generale di rifiuti prodotti al 2010. Nello stesso tempo esprimeva preoccupazione per il raggiungimento al dicembre del 2012 della quota del 65 % fissata in sede comunitaria. A distanza di un anno la Regione rivede e riduce gli obiettivi portando il tetto della differenziata, da raggiungere a dicembre 2012, al 40 % accollandosi, inevitabilmente, le multe dell’Unione Europea e distraendo in questo modo risorse finanziare che invece potrebbero essere destinate ad altre attività se solo i cittadini della Regione Puglia fossero un po’ più virtuosi.

I dati medi regionali sono i seguenti: – nel 2008 la raccolta differenziata è stata del 12,41 % ;  nel 2009 del 14,41 % ; nel 2010 del 16,82 % ; nel 2011  18,06 % ; in Puglia non mancano comuni virtuosi, come San Pancrazio Salentino (Br), con il 69,06 % nel mese di novembre 2011.

A Barletta la raccolta differenziata ha raggiunto a novembre 2011 il 22,95 percento

A Barletta, come ho potuto evidenziare in un recente convegno svoltosi presso il circo ARCI durante la settimana europea di riduzione dei rifiuti (20-27 novembre 2011), la raccolta differenziata è stata:

– nel 2008 del 20,26 % con una produzione media Kg/mese = 46,67 ;

– nel 2009 del 18,65 % con una produzione media Kg/mese = 45,68 ;

– nel 2010 del 18,66 % con una produzione media Kg/mese = 43,91 ;

– e fino al novembre del 2011 del 22,95% con una produzione media Kg/mese = 44,50 (fonte Regione Puglia – Assessorato all’Ecologia).

Il testo del D.L.vo 152/2006 che regola la materia imponeva livelli ben più alti già dal 2008 (45 %) ; quindi, come si può notare, c’è poco da essere soddisfatti per i risultati raggiunti!

Durante il convegno sia il Sindaco di Barletta sia il Presidente della Bar.S.A. (la società che si occupa nella città anche dei servizi ambientali – n.d.t.) convennero sulla necessità che occorreva effettuare un ulteriore sforzo di natura economica sia in investimenti e sia in termini di comunicazione allo scopo di migliorare l’attuale fase della differenziata. L’intero rifiuto solido urbano raccolto, oggi, non viene lavorato in loco ma conferito ad altre società che lo lavorano: per usare una metafora, “la carne la diamo agli altri e l’osso lo spolpiamo noi”, nel senso che la risorsa rifiuto procura benefit a chi effettua investimenti e lavora il rifiuto trasformandolo in materia prima e questo avviene in altre aziende e non nella Bar.S.A. che invece si occupa solo di evitare che il rifiuto finisca in discarica.

Un furgone della ditta Bar.S.A.

Il Sindaco promise che presto, con finanziamenti regionali, sarebbe stata attivata a Barletta una linea in grado di poter operare su uno dei settori dei rifiuti in modo tale da poter, anche noi, dividere parte di quella carne che oggi diamo a altri. Siamo quindi tutti in attesa che la Bar.S.A., come S.p.a., possa finalmente incominciare a produrre utili. Anche sul piano della comunicazione si potrebbero fare maggiori investimenti e tra questi sicuramente un generale coinvolgimento del mondo scolastico, a tutti i livelli, produrrebbe risultati nell’incrementare la raccolta differenziata. Gli esempi pregressi non mancano, come il progetto “Capitan Eco “ svolto nelle scuole primarie e “Classe riciclona” nelle scuole secondarie. Entrambi i progetti hanno dimostrato come il mondo della scuola, con modesti investimenti, è in grado di produrre risultati eccezionali in tema di raccolta differenziata.

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