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Politica e cultura per la diffusione dei veicoli elettrici

«Gli incentivi previsti per il 2013 non bastano. tecnologia, politica e cultura devono essere in primo piano quando si parla di diffusione dei veicoli elettrici.» A dirlo è Mauro Rossato, presidente di Vega Engineering, società tra le prime in Italia ad occuparsi della progettazione di impianti per la ricarica dei veicoli elettrici, commentando la lentezza nell’approccio all’innovazione abbinata al raggiungimento di obiettivi di miglioramento ambientale. « Probabilmente il via libera agli incentivi per l’acquisto dei veicoli elettrici, a partire dal 2013 – continua Rossato – porterà un’evoluzione virtuosa in tal senso, ma nel frattempo il vecchio adagio secondo il quale è meglio non abbandonare la strada vecchia (dei motori tradizionali) per prendere quella nuova (degli ibridi o totalmente elettrici) sembra ancora il refrain più diffuso della contemporaneità. E questo accade nonostante a sostenere le nuove tecnologie ci siano le regole imposte dall’Unione europea.» In Italia il settore dei trasporti è responsabile del 32% dei consumi energetici e del 30% delle emissioni di CO2. Stando, invece, ai dati relativi alle emissioni di CO2 dei veicoli elettrici, queste sono quasi la metà di quelle dei veicoli a combustione. Significativamente inferiori sono anche le emissioni di ossido d’azoto, monossido di carbonio e di composti organici volatili. Per Rossato per uno sviluppo economico sociale ecosostenibile è necessario intervenire culturalmente e tecnicamente affinché l’auto elettrica si diffonda e diventi l’anello mancante nella catena della mobilità sostenibile (treni e tram), soprattutto all’interno dell’area urbana. È indispensabile a tale fine un coinvolgimento collettivo per diffondere i risultati raggiunti dalla tecnologia.

 

 

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