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Ex Rossani, c’è il Polo bibliotecario regionale

Sono stati aggiudicati i lavori per la realizzazione del Polo bibliotecario regionale nell’ex caserma Rossani. La decisione è emersa nella seduta pubblica della commissione di gara dello scorso 28 giugno. La futura destinazione occuperà due edifici storici esistenti.

Il progetto, approvato a febbraio di quest’anno dalla giunta comunale (leggi l’articolo) , rientra nell’ambito dell’APQ rafforzato “Beni ed Attività culturali” ed è stato finanziato dalla Regione Puglia. In particolare, è prevista la destinazione di due edifici presenti nell’area per la creazione di uno spazio multifunzionale che ospiti la più grande biblioteca della regione che, secondo le linee guida della progettazione, ospiterà luoghi per la socializzazione e la condivisione di processi e percorsi artici e culturali, come la Mediateca regionale, un’emeroteca,  alcune sale proiezioni, un caffè letterario e spazi per i più piccoli.

l'ex caserma Rossani

l’ex caserma Rossani

L’edificio più grande sul quale s’interverrà è la “Casermetta”, un edificio originariamente destinato a depositi militari, spazio per l’allenamento del tiro e camere per i militari. Si tratta di un immobile composto da tredici campate che al termine dei lavori si estenderà su 3,5 mila metri quadrati con un aumento della superficie di calpestio senza incrementare la cubatura esistente. Nel corso della riqualificazione saranno realizzati soppalchi e ballatoi ed utilizzate nuove coperture che consentiranno di rendere gli ambienti molto più luminosi anche grazie ad una serie di aperture previste nelle coperture e nelle pareti. L’ex palazzina “Comando”, invece, si estende su 1,5 mila metri quadrati ed ospiterà sale studio e uffici, laboratori e sale per il personale. I tempi stimati per la realizzazione dell’opera sono di circa due anni.

«E’ un successo – ha commentato il sindaco di Bari, Antonio Decaro – che abbiamo raggiunto in tempi brevi. In poco più di un anno sono state individuate le risorse, elaborato ed approvato il progetto per la riqualificazione dei due edifici storici che saranno interessati da un restauro conservativo perché sottoposti a vincolo della Soprintendenza. Abbiamo così raggiunto l’obiettivo più importante che ci eravamo posti: non perdere il cospicuo finanziamento messo a disposizione dalla Regione Puglia per la valorizzazione di quell’area. Questo è l’esempio che dimostra la possibilità di avviare una straordinaria opera pubblica attraverso procedure e progetti tempestivi, efficienti ed il lavoro sinergico di più istituzioni».

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