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Riunione coordinamento acqua Puglia-Basilicata

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Si è riunito il comitato di coordinamento tra Regione Puglia e Regione Basilicata per l’accordo di programma sull’acqua. Come è noto, le due Regioni hanno siglato u’intesa per l’uso delle fonti idriche. Nella foto, l’impianto di depurazione delle acque tratte dal fiume Sinni.

Al tavolo sono intervenuti il presidente della Regione Basilicata Marcello Pittella e l’assessore della Regione Puglia ai Lavori pubblici Giovanni Giannini. Presenti inoltre i segretari delle due Autorità di Bacino ed un rappresentante del ministero delle Infrastrutture.

All’ordine del giorno, la situazione pregressa della tariffa dell’acqua all’ingrosso, oltre alll’approvazione degli oneri tariffari per il 2012-2013.

«Abbiamo fatto il punto sulle partite pregresse, dal 2010 al 2013 – ha spiegato Giannini e per quelle del 2014. In tutto l’Aqp s’è impegnata a versare 10 milioni di euro: 5 per il pregresso e 5 per il 2014, in attesa che l’Autorità per l’energia stabilisca la composizione della tariffa. La Basilicata ci ha chiesto formalmente di sollecitare per i debiti il consorzio di bonifica Stornara e Tara e l’Ilva, cosa che faremo con una nota formale».

La tariffa che è stata individuata è comunque provvisoria fino al pronunciamento dell’Autorità dell’Energia: «Abbiamo rappresentato – ha detto Giannini – la necessità di chiarire se sulle le compensazioni ambientali ci sia una duplicazione del pagamento da parte dell’Acquedotto Pugliese (AQP) che paga direttamente le compensazioni e da parte degli utenti che ritrovano una quota in bolletta. Questo è un aspetto che dovrà essere chiarito, perché Aqp ritiene che le quote forse sono fatte pagare due volte. L’Autorità dovrà sciogliere i dubbi e chiarire la struttura della tariffa».

È stato inoltre formalizzato l’impegno ad attuare interventi di compensazione ambientale. Puglia e Basilicata pianificheranno lavori di forestazione e di bonifiche nelle zone delle fonti. Gli interventi andranno programmati e concordati tramite le Autorità di Bacino.

Le Autorità di bacino procederanno ad individuare in maniera comune i programmi in materia di difesa del suolo e di adduzione delle acque. Fondi europei saranno utilizzati per fare prevenzione sul dissesto idrogeologico.

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