Risparmi, il ruolo del certificatore energetico

Sono maturi i tempi per poter decidere di non vedere più sprecare in bollette i propri risparmi. Si è pronti a tirare la cinghia su: cibo, divertimento, vestiario e vacanze, ma non si è capaci di evitare la lievitazione delle bollette energetiche a fine mese.

A questo ci pensa il Certificatore energetico, un tecnico specializzato la cui funzione è quella di aiutare i cittadini a riqualificare il proprio appartamento, evitando inutili sprechi di soldi e di energia, oltre e non meno importante, ad una inutile emissione di CO2.

La figura del Certificatore energetico è fondamentale per la redazione dell’Attestato di Prestazione Energetica (A.P.E.), indispensabile ai fini delle compravendite degli immobili e nel caso di nuovi edifici, per ristrutturazioni importanti o nuovi contratti di affitto.

Dalle ultime stime è emerso che un appartamento di 100 mq di classe G (alto consumo di energia) convertito in uno di classe B (basso consumo), in un arco temporale di trent’anni risparmia circa 56 mila euro secondo una stima attuale. Se il passaggio avviene dalla classe G alla classe A, il risparmio sarebbe di ben 66 mila euro. Dal punto di vista ambientale, un appartamento di classe B riduce le emissioni di CO2 di circa 83 tonnellate, mentre un’abitazione di classe A diminuirebbe il suo contributo in termini di CO2. di circa 100 tonnellate.

Alla formazione di tale figura professionale è rivolto il Corso abilitante di Certificazione Energetica degli Edifici organizzato dal DiSTABiF – Dipartimento della Seconda Università di Napoli in collaborazione con l’ANEA, Agenzia Napoletana Energia e Ambiente e +39 Energy, che si terrà a Napoli dal 14 novembre 2014 al 31 gennaio 2015.

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