Riqualificazione edilizia pubblica, finanziate 54 proposte

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Si va verso l'abrogazionedella legge n. 20/2022 “norme per il riuso e la riqualificazione edilizia”

Ne ha parlato a Lecce l’assessore Maraschio: “Fondi PNRR per la qualità, la sicurezza e l’efficientamento energetico degli edifici

Con il D.L. 6 maggio 2021, n. 59 “Misure urgenti relative al Fondo complementare al PNRR di ripresa e resilienza e altre misure urgenti per gli investimenti” sono stati destinati alla Regione Puglia € 112.660.844,10. L’investimento, da utilizzare entro il 2026, ha lo scopo di riqualificare il patrimonio di edilizia residenziale pubblica di proprietà delle Regioni e Province autonome, dei Comuni e degli Ex Istituti Autonomi per le Case Popolari compresa la definizione di un insieme di interventi diffusi sul territorio capaci di aumentare la qualità dell’abitare attraverso azioni di messa in sicurezza degli edifici, di efficienza energetica e sostenibilità ambientale e di valorizzazione della dimensione sociale degli ambiti urbani degradati in cui per lo più tali immobili sono collocati. Con Determina Dirigenziale n. 454 del 10/11/2021 è stato approvato l’Avviso pubblico e il modello di domanda di partecipazione rivolto a Comuni e ARCA e con Determina Dirigenziale n. 524 del 30/12/2021 è stato approvato il Piano degli Interventi della Regione Puglia.

consiglio regionale puglia
Il Consiglio regionale della Puglia

Nel tempo concesso dall’Avviso Pubblico, approvato con Determina Dirigenziale della Sezione Politiche Abitative sono pervenute 142 istanze di partecipazione di cui n. 83 dalle ARCA e n. 59 dai Comuni.

Tutte le istanze pervenute sono risultate ammissibili esprimendo un fabbisogno complessivo regionale di € 251.603.604,42 con il quale sarebbe possibile provvedere al recupero di 3362 alloggi.

Con le risorse assegnate alla Regione Puglia da parte del Ministero, sarà possibile finanziare 54 proposte che costituiscono il “Piano degli Interventi” con cui si potrà dare corso al recupero e riqualificazione di 1580 alloggi.

Le restanti proposte, ammissibili ma non finanziabili con le risorse attualmente disponibili, potranno beneficiare del finanziamento attraverso l’uso delle economie di gara a conclusione delle opere del predetto “Piano degli interventi” o attraverso eventuali ulteriori risorse che si dovessero rendere disponibili allo scopo.

La scelta di prevedere delle riserve specifiche per le ARCA e per le proposte localizzate in Comuni con popolazione residente inferiore ai 10.000 abitanti, ha permesso al finanziamento assegnato alla Regione Puglia di avere ricadute su tutto il territorio regionale, offrendo la possibilità di beneficiare di questa importante opportunità per incidere positivamente sulla qualità e sicurezza del patrimonio di edilizia residenziale pubblica anche alle piccole realtà locali.

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L’assessore regionale all’Ambiente della regione Puglia Anna Grazia Maraschio (foto Regione Puglia)

«Con l’avviso pubblico rivolto ai Comuni e alle ARCA, proprietari di patrimonio di edilizia residenziale pubblica abbiamo voluto favorire la più ampia ricaduta delle risorse disponibili sull’intero territorio regionale, ivi compresi i piccoli comuni per i quali sono previste delle riserve nell’assegnazione dei finanziamenti – ha dichiarato l’assessore Regionale all’Ambiente e alle Politiche Abitative Anna Grazia Maraschio, a margine dell’incontro tenutosi a Lecce con i soggetti beneficiari dei primi contributi del Programma “SICURO, VERDE E SOCIALE: riqualificazione dell’edilizia residenziale pubblica” – L’avviso ha inoltre previsto interventi di razionalizzazione degli spazi residenziali pubblici, come il frazionamento e ridimensionamento degli alloggi, al fine di incrementarne il numero e fornire soluzioni abitative più rispondenti alla ridotta composizione attuale dei nuclei familiari, con particolare attenzione alle famiglie mono genitoriali e alle donne vittime di violenza. La settorialità dell’intervento – ha concluso l’assessore Maraschio – non ci impedisce di agire trasversalmente, ponendo attenzione alla riqualificazione ambientale e sociale dei sistemi urbani e a promuovere la qualità e la sicurezza nei posti di lavoro. Il pilastro cardine di questo Assessorato è promuovere un concreto sviluppo sostenibile. Attraverso questo Programma investiamo i fondi del PNRR per mettere sì in sicurezza gli edifici, ma anche per potenziare l’efficientamento energetico che favorisca azioni di adattamento ai fenomeni climatici ormai avversi, e contestualmente promuovere azioni di edilizia pubblica più sociale e inclusiva».

 

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