Riqualificazione edifici storici: la Fortezza di Lucera, un ‘belvedere’ sulla storia

Un bel progetto di riqualificazione di un edificio storico a Lucera.

I progetti già in cantiere o in procinto di partire nel centro federiciano per consolidare la struttura-Castello, riqualificare la zona ed efficientarne la fruizione. “Ma va presto musealizzata”.

Sarà un belvedere sulla storia, una “finestra” che, a breve, si aprirà direttamente sulla Fortezza Svevo-Angioina di Lucera. L’area del castello del centro federiciano, infatti, è al centro di una serie di interventi – rispettivamente di riqualificazione, efficientamento e consolidamento – finalizzati al recupero e alla valorizzazione della zona, per una fruizione dell’area complessiva, integrata ed efficiente.

lucera riqualificazione viale Castello
Ecco come sarà il viale che costeggia il castello di Lucera dopo l’intervento di riqualificazione

Tanti i progetti già in cantiere o in procinto di partire: innanzitutto il consolidamento del versante collinare lato Sud della Fortezza, che andrà a scongiurare il progressivo scivolamento della collina su cui poggiano torri e mura, e quindi il pericolo crollo; poi la riqualificazione di viale Castello, futuro belvedere; infine, la messa in sicurezza della cinta muraria della Fortezza, cui si aggiunge anche un nuovo impianto di illuminazione artistica. «Sono tutti interventi che andranno ad incidere in maniera determinante sulla fruizione dell’area», spiega il sindaco di Lucera, Antonio Tutolo, fresco di rielezione alle Amministrative del 26 maggio. «Oggi, infatti, se c’è una strada ridotta in condizioni pietose, qui a Lucera, è proprio viale Castello. Con questo intervento, invece, l’area verrà rivoluzionata, secondo un progetto scelto attraverso un concorso di idee e selezionato da una giuria di tecnici esterna».

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Non solo riqualificazione della Fortezza di Lucera

Il progetto prevede, tra le altre cose, una pista ciclabile e aree dotate di panche per favorire l’incontro, rilanciando un modo differente di intendere e vivere quella zona. «Sarà rivoluzionato tutto: oggi viale Castello è una via di attraversamento noi vogliamo farla diventare luogo principe per ammirare la nostra grande bellezza», continua il primo cittadino. Da non dimenticare anche la cornice: «Grazie ai Fondi PSR della Regione procederemo al rimboschimento di 54 ettari di bosco, tra cui anche quello della Fortezza, che immersa nel verde, assumerà tutto un altro aspetto».

Passando agli interventi strutturali, per la messa in sicurezza della cinta muraria l’Amministrazione comunale si è aggiudicata un finanziamento di 2 milioni di euro dal Ministero. «Siamo ai nastri di partenza, sono stati aggiudicati i servizi di progettazione – sono sempre parole del sindaco Tutolo –  poi il Ministero stesso gestirà la procedura per gli appalti. Entro il 2020, come data limite, questi fondi vanno impiegati». E’ invece già partito il cantiere per il risanamento della collina lato sud, che stava scivolando a valle, grazie ad un altro finanziamento – questa volta da 3 milioni di euro – ottenuto dal Comune. Per quanto attiene il progetto della nuova illuminazione artistica della Fortezza, da alcune settimane c’è l’autorizzazione paesaggistica.

La Fortezza di Lucera diventerà un museo?

La progettazione dell’lluminazione artistica della Fortezza di Lucera prevede oltre 260 proiettori

«Abbiamo deciso di passare da un impianto da terra a quello su pali perché meno esposto agli atti vandalici, più efficiente (non genera fastidiosi coni d’ombra) ed ha una migliore resa illuminotecnica, meno inquinante e più suggestiva», spiega Tutolo. Nel dettaglio, saranno installati 246 proiettori a led; altri 18 proiettori illumineranno artisticamente le due torri ed i resti del Palatium di Federico II. Questi interventi sono propedeutici al progetto generale di rinascita del Castello. E il sindaco Tutolo conclude: «Dopo averlo sistemato dal punto di vista strutturale, infatti, bisognerà farlo vivere: renderlo fruibile e attrattivo, musealizzare tutti i reperti. E ancora, avviare una campagna di scavi nella zona che, indagata con geoispezioni, potrà portare alla luce altri tesori. Il lavoro da fare è ancora tanto».

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