Riqualificare le coste: a Cuba al via sviluppo sostenibile contro cambiamenti climatici

Cospe Onlus e il Circolo Alex Langer hanno in programma un campo di volontariato per il prossimo gennaio.

Riqualificare le coste: battendo la strada dello sviluppo sostenibile, e fiancheggiandole con iniziative a tinte green.

Cuba è uno stato insulare che si estende nel Mar dei Caraibi, e per questa sua esposizione è fortemente esposta agli eventi atmosferici. Se nel terzo millennio si contano nove uragani – alcuni con effetti devastanti – e le inondazioni sono in progressivo aumento per l’innalzamento dei mari, è evidente che qualcosa a livello ambientale sta cambiando. Specie se a questi si alternano periodi di forte siccità.

Ecco spiegato perché il governo cubano sta attuando in questi anni un piano di riqualificazione delle coste e del territorio, per far fronte ai cambiamenti climatici e ai problemi ambientali di varia natura. Come? Battendo la strada dello sviluppo sostenibile, e fiancheggiandole con iniziative a tinte green.

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Riqualificazione delle coste a Cuba: la Tarea Vida

La Tarea Vida è il Piano nazionale approvato dal governo di Cuba lo scorso anno, in luglio.

La zona costiera settentrionale della provincia di Las Tunas è tra le aree prioritarie incluse nella Tarea Vida

Sulle orme dell’Accordo di Parigi del 2015, si cerca di arrestare – o quantomeno limitare – i fenomeni di disastro con interventi mirati sul territorio: bonificare aree paludose, applicare divieti di costruzione in zone considerate a rischio, salvaguardare le coste.

Anche a livello internazionale tali iniziative hanno avuto una manifesta eco, in quanto i trattati di cooperazione con i Paesi dell’UE – tra cui l’Italia – e gli Stati di Nord e Sud America prevedono anche una certa attenzione all’ambiente, ed in particolare i cambiamenti climatici sono ormai argomento delicatissimo e su cui bisogna avere sempre grande sollecitudine.

Accanto alle disposizioni governative ed istituzionali per riqualificare le coste – come detto – fanno la loro parte anche quelle organizzazione, come le onlus, che si dedicano alla salvaguardia territoriale. Ad esempio, la Cospe Onlus e il Circolo Alex Langer.

Riqualificare le coste a Cuba: un campo di volontariato

Le due organizzazioni di volontariato hanno predisposto un campo di lavoro per riqualificare le coste cubane, le più esposte alle intemperie che arrivano dal mare. Dal 16 al 31 gennaio del 2019 la capitale di Cuba, l’Avana, ed i comuni di Guanabo, Matanzas, Cojimar e Sancti Espiritu saranno la meta di un lavoro alacre e fecondo per ridare vigore alle spiagge di Cuba.

Scuole di formazione di volontari organizzate da Cospe per la riqualificazione del territorio cubano

L’evento – come indicato sul sito ufficiale di Cospe – «è organizzato proprio con lo scopo di coinvolgere in questo cambiamento volontari e volontarie italiani/e e cubani/e che possano con il loro contributo ripristinare l’ecosistema dunale e riqualificare l’area urbana retrodunale».

Dunque un doppio filo che unisce Cuba e l’Italia, in nome dell’ambiente.
Cospe Onlus, in realtà, opera in tutto il mondo a sostegno dei Paesi più in difficoltà, dall’Africa al Vicino Oriente, fino alle Americhe.

A prescindere dall’aiuto tangibile che si vuol dare, il programma lancia un messaggio di più ampio respiro: spiega che per far fronte ad un argomento di dibattito mondiale – come i cambiamenti climatici, il riscaldamento globale, le minacce per lo biodiversità – alle volte servono (più che i congressi, le conferenze e i seminari) piccoli gesti, piccoli esempi. Come un campo di volontariato sulle coste di Cuba.

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