Ripugliamo: per pulire la Puglia dalle offese all’ambiente


"Vogliamo coinvolgere i ragazzi tra i 5 e i 15 anni, le associazioni sportive e quelle universitarie"

Ci hanno contattato sulla nostra pagina facebook e si sono messi a disposizione per raccontarsi e raccontare come vogliono contribuire alla conservazione del territorio. E’ il gruppo Ripugliamo.

Il progetto Ripugliamo si è costituito lo scorso ottobre e nasce nella città di Bari come associazione che segnalerà le incurie ambientali e i disagi che spesso l’uomo provoca, coinvolgendo quelle zone e quartieri che sono spesso oggetto di stereotipi negativi.

Siamo partiti da un concetto fondamentale, che cioè la salvaguardia dell’ambiente è ormai un punto focale (e non più utopia) del nostro modo di pensare, un argomento prioritario non solo perché è entrato a far parte della nostra forma mentis, ma anche e forse soprattutto perché rientrato a pieno regime nelle agende sociali e politiche (pensiamo al caso Ilva di Taranto) .

L'associazione Ripugliamo è nata a Bari lo scorso ottobre

E allora il team di ragazzi Ripugliamo ha pensato bene di partire dal proprio territorio, da Bari, contribuendo alla diffusione di una cultura che deve radicarsi in ognuno di noi, avendo la ferma consapevolezza che “ciò che appartiene a noi” non deve essere più trascurato, deturpato o addirittura abbandonato. In collaborazione con Uil Puglia e di Bari, il Comune di Bari e con Amiu, Ripugliamo lavorerà sul proprio territorio, all’interno del Quartiere San Paolo (spesso oggetto di stereotipi negativi), segnalando le incurie ambientali e disagi che spesso l’uomo provoca.

Attraverso il nostro sito www.ripugliamo.it e la nostra pagina facebook, renderemo visibili i nostri eventi dimostrativi e di sensibilizzazione in tema di impatto ambientale rendendo protagoniste di questa sensibilizzazione le fasce d’età di 5-15 anni, proprio perché le riteniamo fondamentali per inculcare i sani valori dell’educazione ambientale. Ma non solo: coinvolgendo anche associazioni sportive ed universitarie, cercheremo di diffondere sempre di più nelle nuove generazioni, il messaggio di quanto “l’incuranza dell’ambiente sia anche direttamente proporzionale al livello della nostra civiltà ”. Per millenni il nostro territorio si è messo a disposizione dell’uomo, spesso “subendo” le sue speculazioni e la sua incuria. Ora è arrivato il momento di prenderci noi cura di lui, credendo anche e soprattutto nelle semplici azioni del quotidiano alle quali vogliamo, oggi più che mai, rimanere fedeli.

 

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