Ripristinare la biodiversità in Europa con l’aiuto dei cittadini

La Commissione europea apre una consultazione pubblica online per trovare nuove proposte per aumentare gli spazi naturali

Il ripristino della biodiversità in Europa è uno dei punti centrali del Green Deal europeo. Per questo motivo, la Commissione europea ha avviato una consultazione pubblica online sull’elaborazione di obiettivi giuridicamente vincolanti dell’UE per il ripristino della natura. In quanto elemento chiave della strategia dell’UE sulla biodiversità per il 2030 e del Green Deal europeo, il ripristino degli ecosistemi danneggiati in Europa contribuirà ad aumentare la biodiversità, a mitigare i cambiamenti climatici e ad adattarvisi, e a prevenire e ridurre gli effetti delle catastrofi naturali. L’iniziativa per l’elaborazione di obiettivi UE di ripristino della natura mira anche a migliorare la conoscenza e il monitoraggio degli ecosistemi e dei relativi servizi.

Molti ecosistemi possono essere ripristinati riducendo le pressioni in corso (come l’inquinamento o l’eccessivo sfruttamento delle risorse) o mediante misure di ripristino attivo come la reintroduzione di specie autoctone. Gli approcci di ripristino devono garantire risultati a lungo termine e tenere conto del fatto che i futuri ecosistemi ripristinati dovrebbero essere resistenti al clima.

Nel maggio 2020 la Commissione ha pubblicato una Strategia sulla biodiversità per il 2030, con l’obiettivo di mettere la biodiversità dell’UE sulla via del recupero entro il 2030. Uno dei suoi impegni principali è proporre, entro la fine del 2021, uno strumento giuridicamente vincolante che fissi gli obiettivi dell’UE ripristinare gli ecosistemi danneggiati entro il 2030.

La Commissione sta preparando una valutazione d’impatto per sostenere lo sviluppo degli obiettivi UE di ripristino della natura e valutarne i potenziali effetti su ambiente, società ed economia. La precedente tabella di marcia per l’elaborazione degli obiettivi ha delineato le opzioni strategiche per gli obiettivi di ripristino da esaminare nella valutazione d’impatto. Sulla base di tale valutazione e tenendo conto delle risposte ricevute nella consultazione pubblica, la Commissione presenterà entro la fine del 2021 una proposta relativa a obiettivi giuridicamente vincolanti dell’UE per il ripristino della natura.

Intanto, la Commissione sta consultando altre due iniziative politiche sulla biodiversità: la valutazione della strategia dell’UE sulla biodiversità fino al 2020 (2011-2020) e la revisione dell’applicazione del regolamento dell’UE sulle specie esotiche invasive.

La strategia per la biodiversità fino al 2020 ha stabilito il quadro politico dell’UE in materia di biodiversità per il periodo 2011-2020. Questa strategia è attualmente in fase di valutazione, esaminandone l’efficacia, l’efficienza, la coerenza con altre politiche, la pertinenza e il valore aggiunto dell’UE.

Il regolamento dell’UE sulle specie esotiche invasive è stato adottato in attuazione dell’obiettivo 5 della strategia 2020 sulla biodiversità. La revisione della sua applicazione fornirà spunti per migliorarne l’implementazione, nonché per la valutazione dell’Obiettivo 5.

Le lezioni apprese dalla valutazione della strategia dell’UE sulla biodiversità fino al 2020 saranno prese in considerazione nell’attuazione della strategia dell’UE sulla biodiversità per il 2030, al fine di migliorare la progettazione e la realizzazione delle azioni chiave, compresa la proposta di obiettivi vincolanti di ripristino dell’UE.

L’avvio della consultazione pubblica, che rimarrà aperta fino al 5 aprile, coincide con il vertice One Planet, organizzato congiuntamente dalla Francia, dalle Nazioni Unite e dalla Banca mondiale, che quest’anno si concentra sulla biodiversità.

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