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“Riprendiamoci il Futuro” di contrada Martucci

Era il 30 marzo 2012 quando i Carabinieri del NOE hanno disposto il sequestro in maniera cautelativa dell’area di contrada Martucci, situata fra Mola e Conversano, sulla quale il dipendente della Lombardi Ecologia, Domenico Lestingi, avrebbe scavato la terra con un escavatore portando alla luce rifiuti smaltiti illegalmente, dimostrando uno smaltimento abusivo di rifiuti molto pericolosi. L’azione dimostrativa dell’operaio avrebbe attirato l’attenzione dei carabinieri così da consentire alle Autorità di avviare le indagini sullo smaltimento di rifiuti pericolosi, indagini che non riguarderebbe solo quell’appezzamento ma anche altri lotti limitrofi. La vicenda è passata immediatamente al vaglio delle autorità competenti, della Provincia e dell’Arpa.

L'operazione di sequestro dell'area ad opera dei Carabinieri del NOE

In seguito all’arresto di Lestingi, il circolo di Legambiente di Mola di Bari “I Capodieci, dalla campagna al mare” ha promosso una sottoscrizione a favore dell’operaio della Lombardi Ecologia con lo scopo di aiutare Domenico Lestingi a sostenere le spese del procedimento legale in corso. Negli ultimi anni l’associazione ambientalista ha più volte segnalato la presenza di fuoriuscite di biogas da aree esterne alle discariche in contrada Martucci, indizio di interramento di rifiuti in aree non autorizzate. Le denunce alle autorità competenti, contenute anche nel libro patrocinato da Legambiente e WWF L’ultimo chiuda la discarica di Pietro Santamaria, non hanno mai avuto alcun seguito.

La discarica Martucci a Conversano (Bari)

Gli accertamenti e gli scavi effettuati nel corso delle indagini promosse dalla Procura di Bari hanno portato alla luce enormi quantità di rifiuti sotterrati in passato nelle contrade Pozzovivo, San Vincenzo, a Mola, e Martucci, tra Mola e Conversano. Il Comitato Riprendiamoci il futuro e le altre associazioni ambientaliste sostengono che sta venendo alla luce una “Gomorra in terra di Bari” e chiedono con fermezza maggiori controlli e l’attuazione delle autorizzazioni ambientali per la discarica. Il Comitato ritiene che i controlli ambientali per il monitoraggio degli effetti del terzo lotto della discarica Martucci sono molto carenti. Non viene rispettata l’Autorizzazione Integrale Ambientale (AIA) del dicembre 2009, che prevede uno studio idrogeologico per determinare la direzione delle acque di falda. Il Comitato Riprendiamoci il Futuro chiede con forza e con sdegno che l’AIA sia rispettata e che lo studio e i pozzi siano effettuati senza ulteriori tergiversazioni.

Con un comunicato stampa del 4 giugno il comitato Riprendiamoci Il Futuro invita i consiglieri comunali di Mola e Conversano ad intervenire con forza e decisione per mettere a conoscenza i cittadini del disastro ambientale consumato in contrada Martucci e nei territori limitrofi.

Il Comitato Riprendiamoci il futuro svolge da tempo un'azione di sensibilizzazione sullo stato della discarica Martucci

I Consigli Comunali di Mola e di Conversano rispettivamente del 03/04/12 e del 12/04/12 deliberavano di proporre la costituzione di un organismo intercomunale Mola- Conversano che si occupasse di controllare e monitorare le questioni legate all’ambiente ed alla discarica Martucci. Il comitato si chiede: “Perché l’organismo intercomunale non si è costituito? Quello che è accaduto non è normale né trascurabile. Abbandonare un rifiuto nelle campagne è un reato, figuriamoci l’occultamento sistematico di rifiuti in siti non autorizzati, per trasformarli in discariche abusive. Questo scempio minaccia la nostra salute e quella dei nostri figli. I fatti stanno dimostrando che il peggio che potesse accadere è davvero accaduto con il rischio molto concreto che l’avvelenamento della terra, dell’acqua e dei frutti che ci nutrono sia stato compiuto nel completo silenzio.”

 

 

 

 

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