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RIPENSARE L’ECO-COMPATIBILITÀ

La sezione Linguaggi del Festival Oriente Occidente si occupa quest’anno di tematiche ambientali con cinque giorni di incontri per parlare con esperti di fama internazionale di ambiente e coesistenza, dal locale al globale.

Linguaggi si presenta ancora una volta non solo come luogo e spazio di confronto e dialogo su temi importanti ma anche come sezione del Festival Oriente Occidente che per un momento abbandona gli aspetti artistici per entrare nel vivo della realtà contemporanea toccandone alcuni nodi scoperti e aspetti che interessano la quotidianità di tutti. E infatti ecco che per cinque giorni dal 2 al 6 settembre, alle ore 17, presso il Palazzo della Fondazione Cassa di Risparmio in piazza Rosmini a Rovereto si parla di Ambiente, dal locale al globale. Come ripensare le eco-compatibilità.

Con lo sguardo che lo caratterizza il Festival invita alcuni dei maggiori esperti in materia a fare il punto della situazione sulle questioni ambientali più urgenti dei nostri giorni come la bioedilizia della casa e della città, le eventuali soluzioni per l’annosa questione dell’inquinamento metropolitano, il paventato ritorno dell’energia nucleare, le possibilità di investire sulle energie rinnovabili, senza dimenticare la Green Economy e l’analisi dei cambiamenti climatici del pianeta.

E a discuterne sono Ermete Realacci, Paolo Berdini, Angelo Bonelli, Gianni Silvestrini, Massimo De Maio.

Si comincia giovedì 2 settembre con l’incontro dal titolo Green Economy. Un’idea di futuro per affrontare la crisi che prende spunto dall’attuale crisi dell’economia mondiale per porre la domanda “e adesso cosa è possibile produrre?”. Il pannello solare o la tanto agognata auto elettrica sono solo la punta di un iceberg di nuove possibili opportunità commerciali e di espansione della ricerca e dell’innovazione tecnologica legata alla cosiddetta “green economy”. A parlarne è Ermete Realacci parlamentare eletto sin dal 2001 prima nell’Ulivo e ora nel PD all’interno del quale è Responsabile Green Economy. Fin dall’inizio ha guidato Legambiente di cui ora presidente onorario.

Si occupa di Speranze e disincanto del post Copenaghen. In attesa del prossimo summit mondiale sul clima, venerdì 3 settembreGianni Silvestrini, già ricercatore presso l’Università di Palermo e CNR nel campo delle fonti rinnovabili e delle politiche energetiche, successivamente consigliere di Pierluigi Bersani Ministro per lo Sviluppo Economico e ora direttore scientifico del Kyoto Club e direttore della rivista QualEnergia. Al centro ovviamente il tema degli impegni assunti dai grandi produttori di anidride carbonica del pianeta lo scorso dicembre nel summit di Copenaghen.

Agli occhi di molti un fallimento per gli obiettivi ridotti dei Paesi ricchi a cui si è contrapposto un consolidamento del fronte dei Paesi in via di sviluppo che intendono proteggere la propria crescita economica. La domanda ora è: “Che cosa possiamo aspettarci dal prossimo vertice mondiale sul clima?”

L’incontro di sabato 4 settembre è affidato ad Angelo Bonelli fin dal 1988 nelle liste dei Verdi di cui oggi è presidente nazionale. Sue le norme per il libero accesso al mare, il fondo per la riforestazione nelle aree di crisi ambientale, il fondo e le norme per Kyoto.

A Linguaggi tratta di Inquinamento e metropoli. Un binomio obbligato o un’incapacità di gestione? in cui lancia uno sguardo all’aumento diffuso delle città con oltre un milione di abitanti e al concomitante peggioramento delle condizioni di vivibilità: dall’aria che si respira agli alimenti che si mangiano e alla fruibilità dei servizi. Ma è davvero realizzabile l’inversione di rotta che tutti auspicano?

Al centro di un dibattito aperto e, soprattutto ora, molto acceso anche nel nostro Paese c’è il confronto Nucleare vs fonti rinnovabili (domenica 5 settembre). Proprio questo è il tema e il titolo del quarto incontro di “Linguaggi”. In una società che si confronta con una richiesta sempre maggiore di energia, senza però eliminare sprechi e uso irrazionale, cresce il fronte di chi vuole ricorrere all’energia dell’atomo.

Ma è questa la strada? L’Europa richiede per il 2020 di ridurre di 1/5 i gas serra e produrre il 20% dell’energia da fonti rinnovabili così come ridurre della stessa percentuale i consumi. Proprio quest’ultima voce comporterebbe un risparmio di oltre 65 miliardi di euro al netto degli investimenti. In uno scenario energetico e climatico è conveniente investire in centrali nucleari di terza generazione? Il tema è affrontato da Massimo De Maio presidente di Fare Verde onlus. È autore di articoli e pubblicazioni e socio fondatore del “Movimento per la Decrescita Felice”.

A chiudere la rassegna, lunedì 6 settembre, è Paolo Berdini che si occupa de La rivoluzione della bioedilizia. Case, quartieri, città sotto il segno dell’eco-compatibilità.

Urbanista, membro del consiglio nazionale del WWF, autore di numerosi volumi e piani urbanistici comunali, Berdini non solo spiega cosa si intende per bioedilizia ma cerca di esporne i vantaggi e l’obiettivo che si pone di migliorare benessere e qualità della vita, oltre a perseguire la riduzione dell’inquinamento e dei consumi.

La bio-edilizia e la bio-architettura però sono anche l’occasione per ripensare il modello di sviluppo delle nostre città e dei nostri quartieri, troppo spesso vittime dell’abusivismo edilizio, del degrado urbano e dell’assenza di attenzione al tema del “buon vivere” dei cittadini.

Per informazioni
T +39 0464 431660
festival@orienteoccidente.it
www.orienteoccidente.it

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