Ripartenza post pandemia, il futuro è nelle due ruote

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La ciclovia/via verde dell’Acquedotto (nella foto), va considerata l’asse portante di una rete di Vie Verdi

FIAB Puglia scrive alla Regione con proposte che puntano sul ruolo della bicicletta per una adeguata ripartenza post pandemia

Il piano di ripartenza dopo la pandemia dovrà necessariamente fare i conti con una nuova impostazione della mobilità, che dovrà puntare sul ruolo della bicicletta anche in relazione a temi come il turismo sostenibile e gli spostamenti in città. Con questo spirito il Coordinamento FIAB di Puglia e Basilicata ha scritto una lettera alla Regione Puglia con una serie di proposte per un’adeguata pianificazione delle attività di qui a – si spera – qualche mese.

Potenziare ciclovie e reti di percorsi

Secondo il Coordinamento, sono 3 le linee guida da seguire. La prima, considerata dal coordinamento FIAB Puglia, una priorità regionale, è quella di  una ciclovia lungo la costa, con le opportune varianti interne e diramazioni verso le aree interne: questa, . La cosiddetta “Via adriatica” risulterebbe una importante dorsale per la mobilità potendo beneficiare del trasposto intermodale con la presenza sulla fascia costiera di stazioni ferroviarie, porti, porticcioli turistici e aeroporti. Tutte le regioni italiane e tutti i paesi europei che si affacciano sul Mar Adriatico stanno condividendo un progetto unitario di ciclovia e la Puglia non può mancare all’appuntamento: la richiesta alla Regione è di inserire l’opera tra quelle finanziabili con il Recovery Fund come stanno facendo diverse regioni che stanno anche acquistando treni con adeguato trasporto delle bici come i modelli Rock dove è possibile il trasporto di 18 bici. Un adeguato trasporto bici nella tratta Termoli-Foggia è fondamentale per l’accesso dei cicloturisti da Nord.

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Secondo FIAB Puglia andrebbero individuate le strade extraurbane a basso traffico già adatte ad un uso cicloturistico e realizzati i collegamenti in sicurezza verso i centri dei capoluoghi di provincia

L’altra proposta ruota intorno alla ciclovia/via verde dell’Acquedotto, che va considerata l’asse portante di una rete di Vie Verdi. La rete già esiste e sempre più ciclisti locali la stanno percorrendo negli ultimi anni. La ciclovia dell’Acquedotto utilizza un mix delle vecchie mulattiere e di alcune strade asfaltate a basso traffico di indubbio valore ambientale; un rinnovato impegno politico ed una opportuna progettazione e promozione dell’intera rete porterebbe ad uno sviluppo turistico di sicuro successo in tempi brevi ed a bassi costi.

Non trascurare le aree interne

L’ultima proposta di FIAB Puglia riguarda le aree interne. Queste dovrebbero essere collegate in una visione di rete; al tempo stesso bisognerebbe dare priorità agli itinerari che seguono le ferrovie regionali ed ai percorsi frequentati dai cicloturisti che essenzialmente si muovono verso gli attrattori Castel del Monte, Matera, Valle d’Itria, Lecce. Queste località rientrano tra l’altro nella ciclovia dei siti UNESCO, già introdotta nel Piano Regionale della Basilicata per il breve tratto lucano e condivisa come strategica dalla Città Metropolitana di Bari e dal Parco dell’Alta Murgia.

Infine andrebbero individuate le strade extraurbane a basso traffico già adatte ad un uso cicloturistico e realizzati i collegamenti in sicurezza verso i centri dei capoluoghi di provincia; tali collegamenti sono strategici, oltre che per migliorare la mobilità in ambito urbano, per promuovere uno stile di vita attivo e favorire lo sviluppo del cicloturismo da parte degli stessi pugliesi, turismo che presenta ampi margini di crescita.

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