Riparte “Passeggiando tra i Paesaggi Geologici della Puglia”,

Foto Belfiore Domenico_A_L'isola del cuore

Il concorso fotografico, giunto alla 15esima edizione, intende promuovere la conoscenza e la valorizzazione dei paesaggi geologici pugliesi

 

È giunta alla 15esima edizione “Passeggiando tra i Paesaggi Geologici della Puglia”, concorso fotografico curato dall’Ordine dei geologi della Puglia e dalla Società Italiana di Geologia Ambientale (Sigea – APS) – sezione Puglia, patrocinato della regione Puglia.

Il primo obiettivo del concorso è quello di promuovere la conoscenza e la valorizzazione dei siti di interesse geologico (geositi) e i paesaggi geologici della Puglia.

Foto L’Occhio di Osiride

Antonello Fiore, Presidente Nazionale Società Italiana Geologia Ambientale, ha detto: “Puntiamo alla valorizzazione dei paesaggi. Lo scorso anno sono stati fotografati posti meravigliosi, unici, penso alla Grotta del Trullo che non è il tradizionale Trullo di Alberobello ma è una grotta naturale dall’interessante formazione geologica. Possiamo condurre la stampa in luoghi con paesaggi unici, a vedere i paesaggi protagonisti delle precedenti 14 edizioni del Concorso fotografico. O ancora è stata fotografata un’isola, dall’alto che è a forma di cuore. Ora lanciamo la quindicesima edizione di “Passeggiando tra i Paesaggi Geologici della Puglia”.  Il concorso, la cui partecipazione è totalmente gratuita, prevede quest’anno quattro Sezioni:  “Paesaggi geologici o geositi”, dedicata a immagini di luoghi, paesaggi, siti a valenza geologica dove le forme rappresentate sono determinate dagli elementi geologici del sito;  “La Geologia prima e dopo l’Uomo”, dedicata a immagini di opere antropiche che si integrano nel contesto geologico o geomorfologico;  “Una occhiata al micromondo della Geologia”, dedicata a riprese ravvicinate di elementi paleontologici, sedimentologici o petrografici, per esempio in macrofotografia o al microscopio; “La Geologia dall’alto”, dedicata a foto riprese dall’alto con un drone. Alle tre Sezioni degli anni precedenti è stata inserita una quarta Sezione dedicata alle foto con drone, risultando sempre più rilevanti gli scatti inviati dai partecipanti con vista dall’alto. Verranno premiate dodici foto, le prime tre classificate di ogni sezione. Le foto vincitrici, selezionate dalla giuria appositamente costituita, saranno pubblicate sui siti web degli organizzatori e costituiranno il calendario geologico del 2025 che verrà allegato al Periodico di Scienze della Terra dell’Ordine “Geologi e Territorio” e diffuso negli uffici pubblici. A ciascuno degli autori premiati sarà consegnato, inoltre, un buono acquisto di euro 100 (cento/00) offerto dalla Società Apogeo S.r.l.”.

Foto la Grotta del Trullo con le sue formazioni geologiche

La domanda di partecipazione dovrà essere presentata entro il 30 settembre 2024 compilando online la “scheda autore” presente sui siti www.sigea-aps.it/ www.geologipuglia.it. (per info: foto.paesaggi.puglia@gmail.com) mentre la premiazione avverrà durante una manifestazione appositamente organizzata e associata ad una iniziativa pubblica da tenersi in Bari. È ammessa la partecipazione a tutte e quattro le sezioni con un numero massimo di 3 opere per ogni sezione.

Un traguardo importante che ha visto in questi anni non solo la crescita del numero delle fotografie, sempre più straordinarie, ma la scoperta delle diverse sfumature del paesaggio geologico pugliese – ha dichiarato Giovanna Amedei, Presidente dell’Ordine dei Geologi della Puglia – L’obiettivo del concorso, infatti, è promuovere la diffusione di un modello positivo di conoscenza dove tra fossili,  minerali e formazioni, ogni provincia racconta, con la propria geodiversità, la sua evoluzione geologica. L’invito, quindi, a partecipare per ‘regalare’ l’emozione non solo di una fotografia ma di una parte della Puglia, semmai poco nota, ma geologicamente unica nella sua bellezza”.

Foto Antica_civiltà

Questa quindicesima edizione del concorso fotografico, lanciato nel 2010, presenta una novità di rilievo: per dare spazio alle sempre più frequenti “visioni dall’alto” da quest’anno le sezioni del concorso sono quattro. Un aggiornamento che non è solo tecnologico ma coinvolge anche il campo della visione e interpretazione del paesaggio – ha affermato Vincenzo Iurilli, Presidente della Sezione Puglia della SIGEA-APS –  che si propone all’osservatore delle opere. L’obiettivo, termine ambivalente in questo caso, resta quello di sempre: coinvolgere sempre più persone nell’osservazione attenta del territorio fisico, alla ricerca dei fondamenti geologici del paesaggio. Perché cercare il giusto punto di vista, la giusta angolazione, la giusta luce che cambia con le ore e le stagioni, comporta necessariamente abbandonare lo sguardo distratto e casuale per concentrarsi su un aspetto, un fenomeno geologico, che, per essere rappresentato in modo efficace e comunicativo, inevitabilmente suscita il desiderio di comprenderlo. Se ciò che viene apprezzato esteticamente, dall’autore, dal visitatore di una mostra o da chi vede la foto stampata sul calendario, viene riconosciuto come parte di un “patrimonio geologico” collettivo, meglio ancora come componente del geo-eco-sistema cui apparteniamo e con cui dobbiamo confrontarci onestamente nel pianificare le nostre attività e i nostri interventi, abbiamo scalato insieme un altro gradino nella valorizzazione delle Scienze della Terra nella società”.

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