Input your search keywords and press Enter.

Rinnovabili: il 2018 è l’anno del fotovoltaico a basso costo?

rinnovabili

Tra progetti, casi virtuosi e normative internazionali, si punta all’autosufficienza energetica. Viaggio nel futuro prossimo delle rinnovabili. Buone speranze per il fotovoltaico poco costoso

Rinnovabili e autosufficienza energetica in primo piano. Sembra essere questa la parola d’ordine in Europa e non solo. Lo dicono non solo gli ultimi provvedimenti presi giorni fa dalla Commissione europea, provvedimenti che hanno alzato il tetto di percentuale di energia prodotta con fonti rinnovabili entro il 2030, dal 27 al 35%; lo dicono anche i dati che riguardano l’Italia, dove rispetto all’anno precedente, il 2017 segna un +20% delle installazioni di impianti fotovoltaici, eolici ed idroelettrici.

Rinnovabili: i casi virtuosi italiani

Le regioni che più di tutte hanno utilizzato l’energia rinnovabile sono state Lazio, Lombardia, Piemonte, Toscana, Valle d’Aosta e Veneto. Ma un esempio virtuoso viene dalla provincia di Bolzano, dove da quest’anno le nuove costruzioni dovranno essere in classe A, per quanto riguarda isolamento termico ed emissioni inquinanti. L’utilizzo di energie rinnovabili dovrà essere pari al 60% del fabbisogno energetico. Questi obiettivi decisamente ambiziosi sono il risultato di una politica basata sulla certificazione CasaClima, obbligatoria da 10 anni. Il certificato attesta il rendimento energetico dell’involucro edilizio, le emissioni di anidride carbonica e l’utilizzo di energie rinnovabili per almeno il 40% del fabbisogno energetico.

rinnovabili

L’installazione dei pannelli solari diventa per il 2018 un investimento molto conveniente

Proprio per ottenere questo obiettivo l’ufficio Risparmio energetico della provincia autonoma di Bolzano mette a disposizione di chi lo richieda un contributo fino a 50% (per i condomini con almeno 5 unità abitative, il contributo può ammontare persino al 70%) per misure di risparmio energetico, tra cui la costruzione e l’installazione di impianti eolici e fotovoltaici. I risultati certificati da CasaClima verranno presentati dal 24 al 27 gennaio durante Klimahouse, la fiera dell’edilizia sostenibile.

LEGGI ANCHE: Klimahouse 2018, spazio all’edilizia responsabile

Altro esempio virtuoso viene da Benevento. Qui pochi giorni fa è stata inaugurato il primo NZEB (edificio a energia quasi zero) d’Italia. Si tratta di una casa realizzata con  tali da garantire condizioni di comfort termico e igrometrico degli occupanti tecnologieanche in assenza di impianti di condizionamento attivi.

LEGGI ANCHE: Casa energia quasi zero: la casa del futuro abita a Benevento

Rinnovabili: che cosa aspettarsi dal 2018?

La Cina sarà sicuramente il mercato nel quale  il fotovoltaico sarà più presente, visti i grandi interventi che sta portando avanti in questo settore. Entro il 2020, infatti, investirà 361 miliardi di dollari in fonti di energia rinnovabili. La Cina inoltre detiene oltre il 60% della produzione globale di pannelli solari, che esporta per oltre il 90% in Europa e USA, grazie ai prezzi altamente competitivi.

Acque agitate, invece, negli Stati Uniti, anche se l’amministrazione Trump sembra ultimamente intenzionata a ritornare sui suoi passi e recuperare l’accordo di Parigi. Tra le varie misure approvate dal senato col nuovo tax bill, un paio penalizzerebbero pesantemente gli incentivi fiscali per fotovoltaico ed eolico.

Un altro paese strategico sarà l’India, che potrebbe introdurre delle misure antidumping, per evitare che i pannelli di provenienza cinese vengano venduti ad un prezzo minore rispetto al mercato locale.

Fonti rinnovabil: il mercato del fotovoltaico

L’incremento massimo del 35% di energie rinnovabili che i 27 dell’UE dovranno attuare entro il 2030 (sia pur con le oscillazioni del 10% che ogni singolo paese potrà praticare) porterà nuova occupazione. È stato infatti calcolato che entro il 2021 in Europa ci saranno più di 94mila nuovi posti di lavoro legati al comparto delle rinnovabili. Questo sarà possibile anche perché oggi le numerose innovazioni tecnologiche – ad esempio l’integrazione dei moduli fotovoltaici con il resto dell’edificio- rendono molto conveniente l’installazione di un impianto fotovoltaico.

Secondo un’indagine del Fraunhofer Institute for Solar Energy Systems, i prezzi in relazione al fotovoltaico si sono abbassati durante gli scorsi 10 anni ed entro il 2020 ci sarà il sorpasso delle rinnovabili sulle fonti energetiche tradizionali.

Il prezzo medio dei pannelli solari è sceso dell’80%

Secondo la società di consulenza strategica Roland Berger, dal 2007 ad oggi il prezzo medio dei pannelli solari è sceso dell’80%, e non sono escluse ulteriori limature. Sempre secondo Roland Berger, 450 milioni di consumatori (nella UE a 27 paesi esclusi gli UK) potrebbero giocare un ruolo chiave nel bilancio tra domanda ed offerta, trasformandosi in prosumer (cioè in produttori + consumatori). Proprio per garantire questa nuova fascia di utenti, il Parlamento europeo ha garantito che i prosumer possano installare sistemi di stoccaggio senza dover pagare oneri o imposte e che si possano unire in cooperative di energie rinnovabili senza essere soggetti a condizioni o procedure ingiustificate.

Anche se gli incentivi in Italia quest’anno copriranno il 50% delle spese e non più il 65%, il fotovoltaico rimarrà comunque un investimento conveniente. Ora si aspetta che il governo italiano sblocchi l’obiettivo del 28% fissato per i 2030 ed emani il tanto atteso decreto che  semplificherà le modalità di produzione e commercializzazione di energia da fonti rinnovabili.

Con queste premesse, diventerà più facile avere energia in casa dal fotovoltaico anche quando non è possibile produrlo autonomamente, quando cioè non si dispone di una casa con una superficie dove installare i pannelli. Un sistema che lo permette è Solar Cloud, una piattaforma che consente di essere proprietari e usufruire di un impianto fotovoltaico da remoto. I privati potranno comprare l’energia prodotta da impianti installati sui tetti delle aziende, ottenendo circa l’80% dei ricavi dell’energia prodotta, che verranno utilizzati per pagare le bollette.

Ed ha che fare con l’energia derivata dal sole l’interessante progetto FluidGlass, cui sta lavorando un team di scienziati in Liechtestein. Protagoniste del progetto, le finestre, che si comporteranno come pannelli solari grazie ad un fluido particolare composto da acqua, sostanze anticongelamento e particelle magnetiche, che permetterà alle finestre non solo di catturare la luce e trasformarla in energia elettrica, ma anche di raffreddare o rinfrescare la stanza a sconda del caso. Se i test saranno positivi, le finestre saranno sul mercato entro il 2021.

LEGGI ANCHE: Energia rinnovabile: ricerca energetica a favore dell’ambiente

Le energie rinnovabili saranno così importanti nel futuro, che anche Google ha deciso di investire in questo settore. Suo è, infatti, il progetto Sunroof (il “valutatore di risparmio solare personalizzato”, viene definito dal motore di ricerca), che sfrutta Google Earth per fornire una fotografia satellitare della zona indicata con i tetti evidenziati in arancione o giallo in base alla quantità di sole che ricevono. Questo sistema fornisce anche una stima precisa sul risparmio che ciascuno può ottenere, sfruttando l’energia pulita del sole. Attualmente è presente solo negli Stati Uniti, ma presto potrà arrivare anche in Italia.

Dunque un 2018 ricco di novità e decisamente aperto agli investimenti nel fotovoltaico. Che sia la volta buona?

 

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *