La Marina Militare collabora al progetto europeo Biodivalue, finalizzato al monitoraggio dell’impatto ambientale del traffico marittimo nel Canale di Sicilia.
In questi giorni, la nave Ammiraglio Magnaghi (foto) è ferma ad Augusta (SR). Esperti dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), dell’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale (ARPA) e dell’Istituto Idrografico della Marina (IIM) stanno effettuando dei rilievi oceanografici.
Studi precedenti dell’ISPRA hanno dimostrato come il traffico marittimo influenza l’ambiente marino, sia in termini di inquinamento, sia modificando gli habitat. Gli esami granulometrici in corso nella rada di Augusta valuteranno la presenza di sostanze ed organismi marini provenienti da attività legate al trasporto marittimo. Un analogo studio sarà effettuato anche presso il porto di La Valletta (Malta).


