Rilanciare il centro storico di Andria con un progetto di “Albergo diffuso”

Scorcio del centro storico di Andria

Nel cuore della città di Andria c’è una zona denominata dal vigente P.R.G. come “A1 – Centro Storico”, costituita da una notevole presenza di edifici d’impianto longobardo.

Si tratta di un contesto urbano unico nel suo genere che comprende rilevanti emergenze storiche, artistiche e ambientali. L’unicità di questo tessuto edilizio si è consolidata attraverso il tempo, mettendo in evidenza, nella sua articolata complessità, l’evolversi della struttura della città e la stratificazione sociale andriese che richiede, oggi, un semplice intervento da parte dei privati, supportati dalla Regione Puglia con un fondo perduto sino al 45%: finanziamento orientato alla conservazione e valorizzazione dei manufatti architettonici attraverso una manutenzione ordinaria e straordinaria. Recuperando così l’intera zona del centro storico e immettendola, contestualmente, nella vita economica della città attraverso il volano turismo.

Per raggiungere questi obiettivi, come già è stato comunicato attraverso il B.U.R.P. (Bollettino Ufficiale Regione Puglia) settimane fa, chi possiede un immobile ricadente nel Centro Storico della Città di Andria, edifici classificati A1 del P.R.G. (Piano Regolatore Generale) può inoltrare alla Regione Puglia, ai sensi del Titolo II – Bando Turismo, una domanda di agevolazione riguardante progetti di investimento per realizzare una nuova struttura turistico-alberghiera (Affitta Camere, Bed and Breakfast) attuando la manutenzione ordinaria e straordinaria, recuperando un bene immobile di pregio storico-architettonico, integrandolo con strutture di servizio, il tutto sintetizzato in un progetto di investimento organico e funzionale idoneo a conseguire gli obiettivi. Nelle spese ammissibili rientrano anche: l’acquisto dei bene immobili, edifici A1 del Centro Storico, le opere edili e gli impianti, l’acquisto di automezzi, attrezzature, arredi, corredi e stoviglie, computer e programmi informatici per la gestione di tele/prenotazione, licenze, spese di progettazione architettonica e ingegneria.

Questa opportunità, a mio avviso, va colta da tutti i cittadini andriesi che possiedono o vorrebbero possedere un bene immobile ricadente nel Centro Storico, in molti casi oggi disabitato o in stato d’abbandono, che vorrebbero mettere a reddito un bene di famiglia ereditato o da acquistare.

L’opportunità offerta ha l’obiettivo di realizzare un “Albergo Diffuso”; un albergo gestito individualmente dai singoli proprietari residenti o gruppi di essi coordinati da un ufficio centrale di ricevimento, per tutto il Centro Storico di Andria, simile ad altri già esistenti in Puglia. Perché il turismo è una risorsa economica in crescita in questa regione ed è una risorsa da cogliere in questa città circondata dal suo grande territorio rurale, ricco anch’esso di beni architettonici e ambientali come il Castel del Monte e il Parco dell’Alta Murgia.

E ha tutte le potenzialità per essere vissuto e abitato, non solo dai cittadini andriesi ma anche e soprattutto da turisti che transitano in Puglia in ogni periodo dell’anno, ai quali bisogna offrire luoghi ospitali e sobri, come le nostre residence per poterli ospitare nei fine settimana o più e far loro conoscere le nostre tradizioni enogastronomiche, la nostra storia locale, i nostri usi e i costumi.

Un grande “Albergo Diffuso”, composto dalle singole residenze private, che costituiscono la maggior parte del nucleo del centro storico, con le sue piazze, gli slarghi, i vicoli, le vie storiche, il Palazzo Ducale, i Palazzi Antichi del 700 e dell’800, la Cattedrale, le numerose Chiese ricche di opere d’arte, la Biblioteca Comunale, il Palazzo Municipale, l’Officina San Domenico per le Attività Culturali, il Cinema multisala, il multifunzionale spazio per mostre e spettacoli teatrali di Mater Gratiae. Come pure i caffè, le pizzerie, i ristoranti, le osterie, le gelaterie, le enoteche, le attività commerciali che si sono insediate negli ultimi anni, costituiscono un vero e proprio “Albergo Diffuso” a cielo aperto; un progetto originale, semplice, attuabile e gestibile dai singoli privati cittadini.

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