Rigenerazione urbana: ex ospedale militare Bonomo e Piano Città di Bari, due nuovi accordi del Demanio con Comune, Regione e Adisu

Bari ex ospedale militare Bonomo
L’intervento sull’ex ospedale Bonomo riguarderà la riqualificazione della parte monumentale dell’immobile costituita dai primi cinque padiglioni

 Due gli interventi sul patrimonio immobiliare pubblico di Bari. Firmata intesa tra Agenzia del Demanio, Regione Puglia e Adisu, per la riqualificazione dei primi cinque padiglioni del Bonomo destinati a residenze, alloggi e servizi universitari. Con il Comune  sottoscritto accordo per avviare interventi a basso impatto ambientale, in coerenza con i piani di sviluppo e gli strumenti urbanistici della città

 

La riqualificazione dell’ex ospedale militare Lorenzo Bonomo e l’attuazione del Piano Città di Bari sono al centro delle intese istituzionali firmate oggi dall’Agenzia del Demanio, dalla Regione Puglia, dal Comune di Bari e dall’Agenzia per il Diritto allo Studio Universitario della Regione Puglia (Adisu).

 Alloggi e servizi per gli studenti nell’ex ospedale Bonomo

In particolare, l’intervento sull’ex ospedale Bonomo riguarderà la riqualificazione della parte monumentale dell’immobile costituita dai primi cinque padiglioni, con l’obiettivo di dare concreta risposta ai bisogni connessi al diritto allo studio, ?mediante la realizzazione di nuovi alloggi e servizi universitari, al fine di contribuire agli obiettivi PNRR e fronteggiare l’emergenza connessa alla carenza alloggiativa per gli studenti fuori sede.

Il Protocollo impegna l’Agenzia del Demanio a individuare le modalità più idonee per la concessione gratuita della struttura, per 19 anni, alla Regione Puglia, previa la sua rifunzionalizzazione a residenze e alloggi universitari. Da parte sua, la Regione si impegna a reperire altre risorse finalizzate alla realizzazione dell’opera, a cui l’Agenzia del Demanio, con fondi autorizzati dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, potrà contribuire fino al 30% del quadro economico degli interventi, anche in concorso con ulteriori fondi messi a disposizione da altre pubbliche amministrazioni o dal PNRR.  L’Agenzia del Demanio, attraverso la Struttura per la Progettazione, favorirà l’adozione di soluzioni innovative per aumentare gli standard qualitativi degli interventi di manutenzione e realizzazione di edifici pubblici, anche attraverso l’adozione di una o più specifiche convenzioni.

Si tratta di un passo importante per rendere le nostre città e i nostri atenei accoglienti verso gli studenti universitari fuorisede e al fine di contribuire ai rilevanti obiettivi PNRR – ha commentato l’assessore regionale Sebastiano Leo – . Voglio ricordare che abbiamo avviato un analogo percorso interistituzionale con l’Agenzia del Demanio, l’Adisu, il Comune e Politecnico di Bari per la rifunzionalizzazione della Ex Caserma Magrone; sono stati conclusi tre concorsi di progettazione per la riqualificazione di immobili di pregio da destinare a nuove residenze universitarie nelle città di Lecce, Brindisi e Taranto (e altri due sono in preparazione per le città di Foggia e Bari) e i progetti vincitori sono stati candidati al Bando della L. 338/2000; è stato concluso, grazie al cofinanziamento ministeriale del 75% a valere su risorse PNRR (decreto MUR n.1046), l’acquisto di due alberghi a Lecce e a Foggia, sempre da utilizzare come residenze per gli studenti” .

 Rigenerazione urbana con interventi a basso impatto ambientale

Il tribunale di Piazza Enrico De Nicola a Bari, è stato inserito in una più ampia operazione di rigenerazione urbana e sociale del quartiere Libertà

Il Comune e l’Agenzia del Demanio hanno inoltre sottoscritto un Protocollo d’intesa, per l’attuazione del Piano Città di Bari, impegnandosi nell’elaborazione di percorsi condivisi di rigenerazione urbana mediante l’avvio di interventi di razionalizzazione, riqualificazione e riuso del patrimonio immobiliare pubblico nel territorio barese. L’obiettivo è quello di avviare interventi a basso impatto ambientale, in un’ottica di pianificazione coerente con i piani di sviluppo e gli strumenti urbanistici della città. In particolare, i firmatari intendono sviluppare, in forte sinergia, un approccio integrato nell’azione di governo dell’immobiliare pubblico che veda l’Agenzia del Demanio e il Comune di Bari i principali decisori in grado di mettere al centro i fabbisogni della cittadinanza, delle Amministrazioni Pubbliche e di tutti gli stakeholder qualificati, attraverso una strategia integrata con il piano di sviluppo pluriennale del territorio.

 Quali edifici pubblici coinvolti

Oltre all’ex ospedale Bonomo, nell’intesa per l’attuazione del Piano Città di Bari sono coinvolti altri importanti edifici pubblici come l’ex caserma Tenente Magrone, destinata a potenziare infrastrutture del Politecnico di Bari, attraverso laboratori di ricerca, residenze, alloggi universitari e un grande parco verde, le ex caserme Capozzi e Milano, dove sorgerà il Parco della Giustizia e il Palazzo di Giustizia in piazza Enrico De Nicolainserito in una più ampia operazione di rigenerazione urbana e sociale del quartiere Libertà. Sono inoltre coinvolte la Cittadella della Cultura e i capannoni adiacenti, Palazzo Sonnino, l’ex Teatro Margherita e l’ex Mercato del Pesce, l’ex Manifattura Tabacchi e l’area ex Fibronit.

Articoli correlati