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Riforma MIBACT, i dubbi di Italia Nostra

«Non siamo pregiudizialmente contrari alla nuova riorganizzazione del MiBact annunciata ieri dal ministro Dario Franceschini se questa garantisce una nuova visione integrata della tutela e della valorizzazione sul territorio e il rispetto delle alte professionalità a tutti i livelli per l’esercizio delle attività, con nuove risorse per l’assunzione di specialisti della tutela – dichiara il vice Presidente nazionale di Italia Nostra, Pietro Petraroia – Italia Nostra però, ribadisce con forza la propria contrarietà all’inclusione delle soprintendenze nell’organizzazione delle prefetture e chiede che venga invece rafforzata l’autonomia tecnico-scientifica, specialmente nei procedimenti di autorizzazione nel contesto dei processi di sviluppo del territorio, che non devono comunque cedere a interessi particolaristici».

La dichiarazione del numero 2 di Italia Nostra segue di poco la notizia che il  Ministero dei Beni artistici culturali e paesaggistici sostituisce le soprintendenze settoriali-disciplinari con quelle uniche a base territoriale. Ciò significa la nascita di Soprintendenze uniche operanti in territori più piccoli che dovrebbero attuare un controllo e una tutela più capillari del patrimonio culturale italiano

«Se l’integrazione di molteplici e delicate competenze di tutela e valorizzazione in Soprintendenze più autorevoli ed efficaci sul piano tecnico-scientifico, funzionale e finanziario è una finalità condivisibile – sottolinea Petraroia – non si capisce perché il Governo non chiarisce prima se rinuncia, come Italia Nostra chiede con forza, all’obiettivo di subordinare alla politica le scelte sulla tutela. Ciò che sicuramente avverrebbe se le Soprintendenze divenissero una dipendenza delle Prefetture e, dunque, fossero indirizzate più dalle convenienze dei governanti di turno che dal superiore interesse della Nazione, come la Costituzione e la legge invece esigono».

In Puglia Le Soprintendenze saranno 3: una per il Salento-Puglia meridionale, una per la Città metropolitana di Bari-Puglia centrale, una per la Capitanata-Puglia settentrionale. Ogni Soprintendenza sarà articolata al suo interno in 7 settori, ciascuno con un funzionario responsabile: archeologia; arte; architettura; paesaggio, beni demoetnoantropologici; educazione e ricerca; amministrazione.

 

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