Home Economia circolare Rifiuto amico dell’ambiente (e della tasca). Parola di assessore

Rifiuto amico dell’ambiente (e della tasca). Parola di assessore

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bidone rifiuto

Impianto di compostaggio, Tari, comportamenti dei baresi. Per capire come fare del rifiuto una risorsa abbiamo sentito l’Assessore all’Ambiente del Comune di Bari, Pietro Petruzzelli

“Io non rifiuto il rifiuto”

Non sappiamo se il Comune di Bari utilizzerebbe, o utilizzerà, mai questo claim promozionale, però sarebbe importante che lo adottassero i suoi cittadini. Perché la raccolta differenziata porta a porta, nella nostra città, avrà successo se i baresi cambieranno culturalmente, e radicalmente, il proprio stile di vita e atteggiamento mentale verso il rifiuto in quanto tale. Ove avvenisse, poi, sia i cittadini sia il Comune otterrebbero grandi benefici economici, ambientali e sociali.

Per capire meglio altri aspetti della problematica-rifiuti abbiamo rivolto alcune domande all’Assessore all’ambiente cel comune di Bari, Pietro Petruzzelli.rifiuto

Bari aspetta l’impianto di compostaggio

Con le discariche pubbliche diffuse nell’area metropolitana sature o sottosequestro, oggi Bari conferisce i rifiuti nel tarantino, spendendo non poche risorse pubbliche. Quando, quindi, sarà pronto nel sito dell’Amiu il nuovo impianto di compostaggio che, almeno in parte, il problema dell’organico dovrebbe risolverlo?

«Il nuovo paradigma economico – ecologico, derivante dal modello dell’economia circolare, che come Amministrazione stiamo cercando di accogliere e di applicare, ci è imposto direttamente dall’Unione Europea. Gradualmente, ma rapidamente, le Pa dovranno sempre più riciclare e riusare le materie seconde differenziate rinunciando alle discariche.

Oggi spendiamo quasi 110 euro a tonnellata per il conferimento in un impianto privato del tarantino. Se, come ci auguriamo, entro il 2018 dovesse entrare in funzione il nuovo impianto di compostaggio anaerobico, già messo a bando dall’Amiu che ha anche individuato il soggetto che realizzerà l’infrastruttura, ridurremo questi costi e otterremo utili aziendali dalla produzione di biogas. Sarà importante, tuttavia, con il porta a porta a regime, far comprendere ai cittadini che non sarà possibile conferire l’organico tutti i giorni, ma andrà rispettato un crono programma».

Baresi bravi a metà

Sulla componente inorganica e sugli imballaggi, invece, quale la situazione odierna?

«Sulla raccolta per abitante all’anno della carta e dei cartoni, Bari è oltre la media nazionale. Non lo stesso, purtroppo, possiamo dire per la raccolta del vetro e della plastica. E questo deriva dal sistema che abbiamo impiegato finora. Con il porta a porta, infatti, sia per la plastica sia per il vetro, più che la quantità dovrebbe aumentare la qualità e questo potrà produrre dei benefici economici per il Comune.

Bisognerà sensibilizzare i cittadini perché tutti agiscano corresponsabilmente. Il corretto conferimento, del resto, non è solo un modo per rispettare la legge, ma è un contributo importante al rispetto dell’ambiente poiché più si recupera e si separa e più si ha la possibilità di riutilizzare quei prodotti. Si pensi, per esempio, all’alluminio che viene recuperato quasi al 100% con una notevole riduzione di emissioni di Co2».

Tari sì, Tari no

In attesa che anche a Bari venga introdotta la tariffazione puntuale in ragione della Tari, quale la strategia economica del Comune di Bari?

Tari, è stata confermata la riduzione del 25% della parte variabile della tariffa per i nuclei familiari residenti nei quartieri che superano il 50% della differenziata

«In uno degli ultimi Consigli Comunali abbiamo approvato il Piano Economico e Finanziario per il 2017, con nessuna sostanziale variazione rispetto all’anno scorso per la Tasi e l’Imu. Il cambiamento più significativo riguarda proprio la Tari sia perché, solo inizialmente, il porta a porta ha degli alti costi di attivazione (pari a 2,5 milioni di euro) sia perché sono state ampliate le agevolazioni. La Tari, infatti, non sarà pagata, come nel 2016, dai nuclei familiari che hanno un reddito ISEE inferiore a 5000 euro o sono formati da 6 o più persone con reddito inferiore a 25.000 euro o sono composti da ultra ottantenni con reddito inferiore a 10.000 euro.

È stata confermata, inoltre, la riduzione del 25% della parte variabile della tariffa per i nuclei familiari residenti nei quartieri che superano il 50% della differenziata. E continuano ad esserci, infine, degli sconti per chi adotta una compostiera domestica (200 quelle distribuite nel 2016)».

(2.Fine –La prima parte dell’intervista all’assessore Petruzzelli è stata pubblicata ieri. Per leggerla clicca qui)

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