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Rifiuti zero, Barletta protagonista

L’obiettivo per il futuro della città di Barletta è raggiungere la fatidica tappa di “zero rifiuti”. Fra i sostenitori vi è Franco Pastore che si dice d’accordo in linea di principio con la proposta del consigliere comunale di Andria Ninni Inchingolo. Gli strumenti da mettere in campo sono la raccolta differenziata, l’attivazione di tutta una serie di misure collaterali e confluenti, fra cui anche un impianto di compostaggio provinciale.

La Regione Puglia ha investito 38 milioni per promuovere la differenziata e prova ne sono i progetti in tale direzione promossi da molti comuni, fra cui Barletta dove è partito l’umido da circa due anni e la tendenza è ad allargare a tutta la città tale raccolta. In città la raccolta dell’umido funziona ed è in espansione. Sarebbe necessario chiudere il ciclo dei rifiuti con un impianto di compostaggio al servizio del territorio provinciale. L’impianto, però, deve sorgere laddove ve ne siano le condizioni. Inchingolo, a tal proposito, ha candidato la propria città.

Secondo Pastore “con la soppressione delle Autorità d’ambito e l’istituzione di sei Ato con quello della provincia di Barletta – Andria – Trani (BAT), cui spetta definire le tariffe per il conferimento dei rifiuti solidi urbani e dei rifiuti differenziati, è necessario razionalizzare gli impianti esistenti ed i costi di conferimento nell’ottica di tutelare l’ambiente, abbattere le emissioni e risparmiare per investire sempre nell’ambiente”.

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