Rifiuti utilizzati come fertilizzante: nei guai anche un sindaco del pavese

La scoperta dei Carabinieri Forestali di Pavia. Sono 8 gli indagati con l’accusa di inquinamento ambientale doloso e concussione. Sequestrato un impianto di trattamento di fanghi

Inquinamento ambientale doloso. È questo quanto accertato dai Carabinieri Forestali di Pavia nel corso di un’operazione ancora in corso che vede 8 indagati, mentre sono solo 3 le persone verso le quali il Tribunale di Pavia ha disposto le misure cautelari personali, due agli arresti domiciliari e uno con l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Per uno di questi, c’è anche la concussione.

Ma ricostruiamo la vicenda, piuttosto complessa, che i Carabinieri Forestali hanno dovuto ricostruire non senza difficoltà.

Le indagini sono iniziate a febbraio 2021, dopo aver raccolto una serie di segnalazioni da parte dei cittadini, residenti in provincia di Pavia, in merito ad odori molesti e forti miasmi provenienti dai terreni.

Partendo dall’analisi del fango utilizzato come fertilizzante dei numerosi terreni agricoli presenti nella zona, soprattutto risaie e cereali, i militari sono riusciti a risalire all’impianto di trattamento dei fanghi di Belgioioso. I fanghi, prodotti dai rifiuti organici, vengono trattati per essere trasformati in ammendante, un prodotto per migliorare la struttura del terreno, e in fertilizzante. Questi prodotti sono poi distribuiti alle aziende agricole che coltivano i terreni. Questo procedimento ha ovviamente dei costi di gestione. Per aumentare il giro d’affari e l’operatività dell’impianto senza ampliarlo, i Forestali hanno scoperto che venivano raccolti rifiuti di vario genere da molte province della Lombardia per essere rapidamente stoccati in maniera non conforme nell’impianto e trasformati nei fanghi utilizzati proprio per l’agricoltura. Intanto, nel piccolo Comune di Barbianello, alle porte di Pavia, il sindaco ha persino bloccato la Polizia Locale che intendeva indagare sullo spandimento di ammendanti su terreni agricoli, richiesto da un altro Comune pavese che aveva ricevuto segnalazioni di forti miasmi. Inevitabile per lui l’accusa di concussione.

I controlli sono stati eseguiti dai Carabinieri, con l’ausilio di altri Gruppi, tra Brescia, Como, Mantova, Milano, Lodi, Sondrio e Varese. Sequestrato invece l’impianto di trattamento di fanghi di Belgioioso, mentre sono ancora in corso perquisizioni domiciliari e locali, anche in società agricole della provincia di Pavia e in impianti di depurazione acque nelle province di Como, Mantova e Sondrio. La Polizia Stradale di Pavia ha invece ricostruito i trasporti su strada dei rifiuti, riscontrando anomalie anche sui documenti di trasporto dei mezzi e sui prodotti trasportati. Nelle analisi è stato fondamentale la collaborazione con l’ARPA della Lombardia, dipartimento di Lodi e Pavia, che ha riscontrato anche un alto livello di arsenico nei terreni dove era avvenuto lo spandimento del fango trattato.

Ma le indagini non sono terminate. Ora si dovrà ricostruire l’entità del danno ambientale e individuare eventuali altri responsabili degli illeciti.

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