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Rifiuti speciali: Guardia Costiera contro abusivismo ed illeciti ambientali

La Guardia Costiera da tempo opera non solo in mare ma anche a terra contro ogni reato contro l’abbandono di rifiuti speciali

Rifiuti speciali sotto osservazione: la Guardia Costiera non “fa la guardia” solo in mare, ma anche a terra. Tra le mansioni relative all’ambito marittimo, rientrano anche i controlli a tutela dell’ambiente. Da tempo, i militari stanno eseguendo controlli e sequestri sia sul demanio e sia nell’entroterra contro i reati ambientali.

Sequestri di cumuli di rifiuti speciali e discariche abusive che deturpano il territorio sono quasi all’ordine del giorno. In circa 5 mesi, la Guardia Costiera di Bari ha effettuato diversi interventi a riguardo. L’ultimo, in ordine di tempo, è un maxi-sequestro di beni per un valore di 1,4 milioni di euro ad un’azienda di trasporto di rifiuti; contestualmente sono state scoperte anche 3.500 tonnellate di rifiuti speciali.

La Guardia Costiera scopre gestione illecita di rifiuti bituminosi speciali

guardia costiera sequestro discarica abusiva rifiuti specialiI militari hanno eseguito un sequestro preventivo nei confronti di una ditta barese operante in tutta la Puglia. All’azienda sono stati sequestrati 6 autocarri e 1 semirimorchio per un valore commerciale pari a circa 1,4 milioni di euro.

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Tutto è iniziato durante un normale controllo di un mezzo pesante proveniente da un depuratore comunale. Gli inquirenti hanno scoperto una gestione illecita di rifiuti bituminosi speciali, per un quantitativo pari ad oltre 3.500 tonnellate. I rifiuti venivano conferiti, insieme a materiale proveniente da lavori edili di scavo, in dieci diverse discariche sparse in Puglia. All’epoca dei fatti, alla ditta risultava sospesa l’iscrizione obbligatoria all’Albo Nazionale Gestori Ambientali.

Due sono gli indagati, ma gli inquirenti al momento stanno vagliando la posizione anche dei titolari delle discariche.

A gennaio segnalate 6 persone per reati ambientali

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Qualche mese fa, la Capitaneria di Porto di Monopoli e di Bari ha segnalato alla Procura della Repubblica di Bari 6 persone per reati ambientali. Le sanzioni notificate ammontano a 39mila euro. Gli indagati trasportavano e smaltivano illecitamente notevoli quantità di rifiuti speciali non pericolosi senza essere iscritti nell’apposita sezione dell’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali. I rifiuti speciali provenivano da attività varie svolte nel porto di Monopoli, e in località “Cala Paura” del Comune di Polignano a Mare, tra cui anche quella di costruzione e demolizione di opere edili.

Sequestrata area di 2.400 mq a Mola di Bari

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A febbraio, è stata sequestrata una vasta area di 2.400 mq. sul litorale di Mola di Bari, nei pressi della Strada Complanare Est della S.S. 16, al confine con il demanio marittimo. Nell’area erano in corso grandi lavori di demolizione e di ristrutturazione di opere già esistenti all’interno di un camping. Nell’area sono state scoperte abitazioni prefabbricate, piazzole in calcestruzzo con impianti idrico-fognari, una roulotte su piazzola in cemento pavimentata e una gran quantità di  materiale di risulta di vario genere, tra cui finestre, bagni, plastiche, materiale ferroso e pneumatici.

All’amministratore unico della società locataria dell’area, a cui è stata affidata la custodia giudiziale, e ai due comproprietari dell’area, sono stati contestati vari reati per violazioni paesaggistiche, edilizie e demaniali.

Abusivismo: sequestrato un locale della movida

Per quanto riguarda le strutture abusive, all’inizio dell’anno la Guardia Costiera ha sequestrato a Monopoli un locale, situato in località Porto Rosso, da tempo punto d’incontro della movida locale. I militari hanno accertato l’abusiva realizzazione di opere edilizie a parziale modifica della struttura su proprietà privata, peraltro ubicata in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico. Questa trasformazione, poi, ha occultato l’unico accesso al sito archeologico preistorico denominato “Grotta della Mura”, diventato in tal modo inaccessibile. Al termine dei controlli, la Guardia Costiera ha contestato alla proprietaria del ristorante, nonché concessionaria dell’area demaniale, l’abusivo affidamento dell’utilizzo della stessa ad una terza persona, risultata l’attuale gestore dell’attività di ristorazione.

Insomma, la tutela dell’ambiente è oggi fondamentale per poter vivere bene e godere del territorio. Molti cittadini sono ormai attivi in questo senso, ma ci sono ancora alcuni che se ne disinteressano. Pertanto, la Guardia Costiera è sempre più in prima linea per arginare e fermare definitivamente i reati ambientali, a maggior ragione in vista della imminente stagione estiva, che porta in Puglia migliaia di migliaia di turisti che vogliono godere del nostro mare, nei nostri costumi, della nostra gastronomia, del nostro sole, del nostro clima, della nostra aria, della nostra terra.

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