I RAEE -Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche sono ciò che rimane di strumenti che spesso contengono sostanze pericolosissime per l’ambiente e per la salute e che per funzionare hanno avuto bisogno di correnti elettriche o di campi elettromagnetici. Il costante progresso high-tech, insieme alla rapida obsolescenza dei prodotti, agevola il cosiddetto consumismo tecnologico, determinando di conseguenza una considerevole produzione di rifiuti. In cinque anni, in Puglia, sono state sequestrate 40 discariche di smaltimento di RAEE, il 13,4% del totale nazionale. Il triste primato spetta alla provincia di Lecce, dove sono stati sequestrati 247.470 mq di discariche di queste apparecchiature.
Ha dichiarato la senatrice Daniela Donno (M5S): «L’abbandono e lo smaltimento illecito dei rifiuti speciali RAEE non rappresenta solamente un fenomeno deprecabile a livello ambientale ma costituisce, in aggiunta, un grosso affare commerciale che smuove importanti quantità di denaro ed innesca illeciti traffici internazionali, alimentando la criminalità organizzata». Ciò ha spinto la parlamentare del M5S a presentare un’interrogazione ai Ministri Lorenzin (Salute), Galletti (Ambiente) ed Alfano (Interno) per avviare un progetto di bonifica per le zone in cui sono presenti discariche abusive di RAEE, specie quelle del leccese.
«È necessario agevolare la raccolta differenziata di questi rifiuti – conclude la senatrice pentastellata – ed informare i cittadini sulle modalità di riutilizzo, riciclaggio e recupero alternativo delle apparecchiature elettriche ed elettroniche. Non solo, bisogna contrastare fattivamente i fenomeni criminali di stampo mafioso che si celano dietro le discariche e lo smaltimento di RAEE in Puglia ed in Italia».


