La generale diminuzione dei consumi provoca anche una contrazione degli imballaggi avviati al riciclo. Tuttavia, resta fondamentale il lavoro dei consorzi che si occupano della raccolta e riciclo dei rifiuti.
Rilegno ha gestito in Italia quasi un milione e mezzo di tonnellate di rifiuti legnosi, di cui quasi 700mila sono rifiuti da imballaggio (pallet, cassette ortofrutticole). Gli imballaggi avviati al recupero sono circa il 52% di quello immesso al consumo: un valore che supera di gran lunga gli obiettivi previsti dal Testo Unico Ambientale 152/2006, che fissa al 35% il riciclo dei rifiuti provenienti dall’imballaggio.
Il materiale recuperato diventa pannello truciolare, pasta cellulosica per le cartiere, blocchi in legno-cemento per la bioedilizia. Minime parti del legno recuperato è tornato alla sua funzione originaria (dopo un’adeguata riparazione) oppure avviato al compostaggio. Il legno presente nel rifiuto indifferenziato è stato infine avviato al recupero energetico, mediante trasformazione in combustibile fossile secondario.
Nel corso del 2012, Rilegno ha inoltre concordato con CONAI delle agevolazioni per l’applicazione del contributo ambientale. Oggi i produttori e riparatori di pallet che fanno parte di sistemi riconosciuti possono accedere a formule agevolate che prevedono un contributo ambientale Conai di 8 euro a tonnellata, ma applicato soltanto al 40% del peso dei pallet immessi al consumo.


