Rifiuti radioattivi, dal Parco dell’Alta Murgia un altro secco “no”

Presentate ulteriori motivazioni: la candidatura a Geoparco UNESCO, l’approvazione della perimetrazione delle Aree Contigue e il sistema delle gravine

Ufficializzazione della candidatura a Geoparco UNESCO del Parco dell’Alta Murgia

Nuove motivazioni presentate dal Parco Nazionale dell’Alta Murgia per spiegare il secco “no” al deposito di scorie nucleari. Nelle osservazioni di ottobre scorso nell’ambito di un seminario nazionale, l’ente aveva rimarcato la presenza – nelle aree limitrofe al Parco – di habitat, specie animali e vegetali di rilievo conservazionistico, zone umide e siti Natura 2000, da tenere alla larga dallo stoccaggio di scorie nucleari. Nelle integrazioni prodotte invece adesso, si fa riferimento in primis alla candidatura a Geoparco UNESCO, ufficializzatasi il 29 novembre scorso da parte del Comitato Nazionale Italiano Geoparchi Mondiali Unesco.

L’area del Parco dell’Alta Murgia candidato al Geoparco dell’UNESCO

L’istituzione del Geoparco sarebbe un forte deterrente all’ipotesi di realizzazione del deposito, inconciliabile con il patrimonio naturale, geologico e culturale delle Murge. Oltre alla Regione, a sostegno della candidatura ci sono numerosi soggetti pubblici e privati, tra cui l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca ambientale (ISPRA), l’Istituto Nazionale di Geologia e Vulcanologia, il CNR-Istituto di Geologia Ambientale e Geo-ingegneria, la Società Italiana di Geologia Ambientale (SIGEA), l’Ordine dei Geologi della Puglia, la Federazione Italiana delle Associazioni e Club per l’Unesco, l’Osservatorio Europeo del Paesaggio di Arco Latino, il Prof. Bilal Haq dello Smithsonian Institution (Washington DC) e della Sorbonne University.

Come si rileva nelle ultime osservazioni, un ulteriore freno al deposito sarebbe anche la recente approvazione da parte della Regione (delibera n. 1932 del 29/11/2021) della perimetrazione delle Aree Contigue, uno strumento di tutela previsto dalla Legge quadro sulle aree protette, che oltre a valorizzare sul piano ambientale, geologico ed economico le aree limitrofe al Parco, include i territori di Laterza, Acquaviva delle Fonti e i centri urbani dei comuni del Parco esclusi dal suo perimetro.

PARCO-ALTA-MURGIA
Parte del Parco Nazionale dell’Alta Murgia è coinvolta nella localizzazione del Deposito nazionale di scorie radioattive

Infine, a sostegno del no allo smaltimento nucleare c’è la sinergia tra il Parco Nazionale dell’Alta Murgia e il Parco della Murgia Materana, che già da tempo collaborano per la pianificazione coordinata delle aree gestite, allo scopo di integrare in un “sistema delle gravine” le componenti naturali, culturali ed etno-antropologiche dei due territori, tutelando habitat e specie di importanza conservazionistica a livello nazionale e comunitario. La volontà è di sottoscrivere a breve un protocollo d’intesa tra i due enti, che coinvolga anche la Provincia di Taranto.

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