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Rifiuti, raccolte 1000 tonnellate di lampadine

Il consorzio Ecolamp raggiunge e supera la quota di 1.000 tonnellate di lampade a basso consumo raccolte nel primo semestre 2013. Nei primi sei mesi del 2013, il consorzio dedito alla raccolta e al riciclo delle sorgenti luminose a fine vita, ha raggiunto 1.000.474 chili, segnando un incremento del 15 per cento rispetto ai primi sei mesi del 2012 (in cui ne sono state raccolte 866 tonnellate).

Extralamp, Grandi Centri e Collection Point sono i tre servizi di raccolta attivati da Ecolamp. Il primo, un servizio di ritiro gratuito a domicilio per quantitativi superiori a 100 chilogrammi, a cui aderiscono oltre 3.300 professionisti, ha permesso il recupero di 340 tonnellate di sorgenti luminose (+15 per cento rispetto al 2012), mentre ne sono state consegnate poco meno di 220 tonnellate presso i Collection Point, i 35 centri di raccolta riservati ai professionisti in tutta Italia (-11 per cento). Il calo del canale dei Collection Point è conseguenza dell’incremento esponenziale dei Grandi Centri, l’ultimo servizio introdotto in casa Ecolamp a fine 2012, che coinvolge 50 punti autorizzati al ritiro e allo stoccaggio di sorgenti luminose convenzionati con il Consorzio: quasi 100 tonnellate raccolte da gennaio a giugno 2013, rispetto ai 25.672 chili del 2012.

Dal punto di vista regionale, conferma il primato italiano la Lombardia, con oltre 320 tonnellate di lampadine esauste raccolte nei primi sei mesi del 2013 (+6 per cento rispetto al pari periodo del 2012), seguita dal Veneto con 122 tonnellate (+14 per cento) e dal Piemonte con 94 tonnellate (+9 per cento). Tutte le regioni italiane registrano un segno positivo rispetto al 2012 nella raccolta di sorgenti luminose, ad eccezione delle Calabria che segna una riduzione del 45 per cento e si posiziona al 18° posto della classifica italiana con 2.485 chili. Ottima crescita in Molise, che triplica la raccolta rispetto al primo semestre 2012 con 5.330 chili, in Abruzzo (+123 per cento) con 16.263 chili e in Val d’Aosta (+91 per cento) con 1.550 chili. Eccellente incremento anche in Sardegna (+75%, 10.708 chili), Trentino Alto Adige (+62%, 28.683 chili), Sicilia (+50%, 40.143 chili) e Puglia (+50%, 27.627 chili).

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