Rifiuti Puglia, rinviata applicazione ecotassa

La Giunta regionale pugliese ha approvato uno step intermedio nell’applicazione dell’ecotassa. Il tributo ha l’obiettivo di favorire la minore produzione di rifiuti ed il loro recupero. L’ecotassa si applica in presenza di conferimento in discarica dei rifiuti provenienti da attività di bonifica e smaltimento.

La Regione Puglia, dunque, allenta la morsa nei confronti dei Comuni che, pur avendo avviato un percorso virtuoso ed avendo modificato i servizi di raccolta, non sono riusciti a centrare l’obiettivo dell’incremento del 5% al 30 giugno scorso. I Comuni che beneficeranno dello sgravio non pagheranno la differenza tra la tariffa piena di ecotassa e quella pagata fino a questo momento. Questi fondi, spiegano dalla Regione, saranno destinati ai servizi di raccolta, al fine di non gravare sui cittadini da un lato e, dall’altro, di migliorare i servizi e quindi le percentuali di differenziata.

Ha dichiarato l’assessore regionale all’Ambiente Lorenzo Nicastro: «L’obiettivo comune deve essere risollevare le percentuali di raccolta e assicurarsi che le frazioni seguano il percorso del riuso dei materiali. Occorre puntare a ridurre al minimo indispensabile l’indifferenziato da trattare e condurre in discarica. In quest’ottica è evidente la necessità di premiare l’impegno che, in molti casi c’è stato». L’ecotassa, spiega Nicastro, entrerà a pieno regime 31 dicembre prossimo, «per disincentivare le discariche e spingere l’acceleratore sulla differenziata».

Legambiente Puglia non approva la delibera approvata. La raccolta differenziata, osservano gli ambientalisti, è ferma a percentuali ancora troppo basse (27%).  «La penalizzazione economica dello smaltimento in discarica può contribuire non poco a far salire le percentuali di raccolta differenziata, come già successo nelle Marche e in Sardegna». In autunno, Legambiente monitorerà la situazione della raccolta differenziata in Puglia, in occasione della settima edizione regionale dei Comuni Ricicloni.

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