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Rifiuti, più controllati e monitorati

Smaterializzati, informatizzati e tracciati: è il destino dei rifiuti prodotti dalle aziende con il nuovo sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI), in vigore entro la fine dell’anno. La tracciabilità avverrà lungo tutta la filiera, dalla produzione fino allo smaltimento o al recupero finale, con la trasmissione di dati digitali verso un unico centro di elaborazione gestito dal Comando dei Carabinieri per la tutela dell’ambiente. Il rifiuto si trasforma, quindi, da scarto ad opportunità per lo sviluppo dell’eco-business e ad alleato nella lotta contro la criminalità ambientale.

<p>un'immagine del convegno "Progetto Tri-Ciclo. Dal rifiuto smaltito al rifiuto gestito"</p>

un'immagine del convegno "Progetto Tri-Ciclo. Dal rifiuto smaltito al rifiuto gestito"

Questi temi sono stati al centro del convegno Tri-Ciclo. Dal rifiuto smaltito al rifiuto gestito che ha rappresentato il primo evento di presentazione del progetto Tri-Ciclo. Un approccio sistemico alle buone prassi ecosostenibili, finalizzato alla diffusione della cultura della sostenibilità ambientale nelle aziende della provincia di Bari e della Bat.

L’iniziativa è promossa da CnosFap Regione Puglia, Centro opere salesiane per la formazione e l’aggiornamento professionale, Costellazione Apulia, Consorzio d’imprenditori pugliesi per la diffusione della cultura della cooperazione e crescita sostenibile, Anprori, Associazione nazionale produttori rifiuti, e finanziato dall’Unione Europea, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Regione Puglia, e Provincia di Bari, con la collaborazione del Comune di Bari, Confindustria Bari e Bat Comico, Ecopolis, WWF, Ruotalibera Bari, The Natural Step.

<p>il progetto Tri-Ciclo potrà evitare scempi come questo </p>

il progetto Tri-Ciclo potrà evitare scempi come questo

I destinatari sono circa un centinaio tra  imprenditori, manager e dipendenti delle aziende dell’area barese che potranno partecipare ad un corso di formazione, 2 workshop di apprendimento partecipato sulla sostenibilità ambientale, ricevere consulenze gratuite e partecipare a visite in aziende pugliesi specializzate nel riciclo dei rifiuti.

La Puglia, secondo i dati dell’Albo Gestori Rifiuti, è al nono posto nella classifica nazionale (seconda al Sud solo dopo la Campania) con quasi 6 mila aziende che operano nella gestione dei rifiuti (di cui circa 4.600 nella gestione dei propri rifiuti ed oltre 1.200 che lavorano per conto terzi) ed oltre 30 mila addetti. La regione, sulla base degli ultimi dati dell’Ispra (Rapporto Rifiuti anno 2008), inoltre, si colloca al quinto posto in Italia con oltre 7 mln di tonnellate per quantità complessiva di rifiuti speciali gestiti, dopo Lombardia, Veneto,

<p>emergenza rifiuti Napoli</p>

emergenza rifiuti Napoli

Emilia Romagna e Toscana, pur non essendo la quinta regione più industrializzata. Il 55% di questi rifiuti speciali sono avviati a smaltimento ma solo il 50% è smaltito direttamente in discariche per rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi.

Con la nuova normativa, invece, il rifiuto sarà strettamente monitorato in ogni fase della filiera al fine di ostacolare fenomeni d’illegalità ambientale come, ad esempio, lo sversamento di rifiuti in cava o su terreni agricoli.

<p>il presidente WWF Puglia Antonio De Feo</p>

il presidente WWF Puglia Antonio De Feo

«Il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti – ha commentato Dario Patruno, segretario della Sezione Puglia dell’Albo nazionale Gestori ambientali – costituirà l’ennesima prova del grado di efficienza delle sezioni regionali dell’Albo gestori ambientali e delle Camere di Commercio capoluogo di provincia. Questo sistema, reso operativo grazie a dispositivi elettronici, consentirà di monitorare in tempo reale l’intera filiera dei rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi».

Secondo Antonio De Feo, presidente del WWF Puglia, «è necessario promuovere ed attuare uno sforzo, anche da parte delle amministrazioni pubbliche, per indirizzare le scelte produttive verso un modello economico basato sulla valorizzazione delle risorse, materializzazione dei consumi e sostenibilità ambientale. Il WWF Puglia, per raggiungere l’obiettivo di riduzione della produzione di rifiuti, propone un nuovo approccio culturale e sostanziale che preveda la riprogettazione dei processi di produzione industriale ed artigianale, dei prodotti ad essi derivati e degli imballaggi utilizzati per la commercializzazione degli stessi».

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