Rifiuti, nave “acchiappa-plastica” nel Mediterraneo

La nave Plastic Busters ripulirà il Mediterraneo dai rifiuti in plastica. L’imbarcazione ecologica è stata voluta dal dipartimento di Scienze fisiche, della terra e dell’ambiente dell’Università di Siena, diretto dalla professoressa Maria Cristina Fossi; al progetto aderiscono 30 enti di ricerca ed istituzioni internazionali.

La plastica nei mari è troppa: nello stomaco di una tartaruga sono stati trovati, ad esempio, fino a 143 frammenti di plastiche di tutti i tipi; quasi l’80% di rifiuti presenti nel Mediterraneo è costituito da plastiche che contaminano la fauna marina e la catena alimentare, fino al pesce che arriva sulle tavole degli italiani.

I ricercatori a bordo della Plastic Busters mapperanno la diffusione delle plastiche, studieranno gli effetti sugli animali marini e progetteranno metodi di riduzione di questi rifiuti. La barca-laboratorio navigherà dalla Toscana fino a Gibilterra, poi verso la Tunisia, l’Egitto, la Grecia e, dopo tre mesi, approderà a Venezia.

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