Rifiuti, lavoro d’intelligence a Bari per scovare chi getta a caso l’indifferenziato. Perchè tanta inciviltà?

rifiuti al Quartiere San Paolo (foto Amiu)

Cassonetti traboccanti, rifiuti non differenziati, spazzatura conferita senza rispettare orari o giorni. Me c’e anche chi si lamenta per un sistema di raccolta rifiuti da p0arte dell’Amiu non proprio regolare

Nel quartiere San Paolo di Bari un’operazione congiunta degli agenti della Polizia di Bari e dell’Amiu Puglia ha permesso di individuare alcuni “vandali seriali” operativi, come spiega una nota dell’azienda per la raccolta dei rifiuti, nella zona di via Piré in prossimità di Parco dei Principi.

Il risultato è frutto di un “paziente, continuo e capillare lavoro di indagine” compiuto dal  Nucleo Ecologico della Polizia locale e degli operatori della nettezza urbana. “L’operazione – spiega una nota dell’Amiu – non si è limitata all’individuazione degli incivili attraverso l’ispezione dei rifiuti abbandonati, ma ha richiesto un vero e proprio lavoro investigativo e di intelligence, concordato tra i vertici dell’Amministrazione comunale, la Polizia locale e l’Azienda dei rifiuti”.

Ecco cosa è possibile trovare in un sacchetto: rifiuti non separati e con grave rischio per la salute pubblica (foto Amiu Puglia)

In alcuni condomìni della zona, coperta dal servizio di raccolta differenziata porta a porta, e quindi tenuta al rispetto di orari e giorni di conferimento, era diventata prassi consolidata la mancata separazione dei rifiuti. Di conseguenza, il mercoledì – giorno di raccolta della frazione indifferenziata – gli operatori trovavano vere e proprie montagne di rifiuti non separati.

Una pessima abitudine che ha una serie di pesanti ricadute: dalla mancanza di decoro urbano al sovraccarico di lavoro per gli operatori costretti a raccogliere quantità di rifiuti mischiati e nemmeno depositati correttamente negli appositi contenitori, passando al rischio di attirare topi e insetti ma anche, vista la vicinanza del parco di Lama Balice, la pericolosa presenza di cinghiali peraltro più volte segnalata.

Danni dunque, non solo all’immagine della zona e della città, ma anche connessi ai notevoli rischi igienico-ambientali accentuati in questo periodo dal progressivo aumento delle temperature.

Discorso a parte, ovviamente, sui danni ambientali di una raccolta in cui tutto viene conferito indistintamente: medicinali e piatti di plastica, rifiuti organici che si decompongono producendo odori molesti e percolato, oli, tessuti, bombolette spray e cavi elettrici.

Lomoro: “Deve cambiare la mentalità di molti baresi”

Atteggiamenti di vera e propria inciviltà che si rivelano molto pericolosi –  ha detto la presidente di Amiu Puglia, Antonella Lomoro – e che la nostra Azienda si impegna a contrastare ogni giorno. Oggi, grazie al grande lavoro investigativo compiuto dalla Polizia Locale di Bari, con il supporto dei nostri operatori, siamo riusciti a ottenere questo grande risultato, che segna un importantissimo punto a nostro favore. Ed è proprio in questo momento che non dobbiamo abbassare la guardia ma continuare nell’imponente lavoro di controllo. Amiu Puglia è quotidianamente impegnata a organizzare i propri servizi con puntualità, riservando a ogni zona un’attenzione dedicata e specifica.

via Pirè (Ph courtesy Amiu Puglia)

Gli abbandoni selvaggi, queste continue testimonianze di vandalismo e di inciviltà, non sono in alcun modo connessi ad Amiu, bensì a persone che non amano Bari, che non la rispettano e che non ne hanno a cuore le sorti. L’impegno congiunto dell’Azienda e dell’Amministrazione continuerà senza sosta, sia nell’azione di contrasto che in quella di prevenzione. Far rispettare le regole è un dovere sempre, ma lo è ancora di più nei confronti dei tantissimi cittadini che le seguono e che si impegnano quotidianamente insieme a noi. E’ la mentalità che deve cambiare e non ci stancheremo mai di spiegare quanto sia molto più bello vivere in una città sostenibile e pulita, ma la collaborazione dei cittadini, nel raggiungimento di risultati sempre più performanti, è essenziale”.

Purtroppo, il San Paolo non è l’unica area interessata dal fenomeno.  A marzo,  sotto il ponte di via Tatarella, era stato necessario un importante intervento di pulizia straordinaria ad opera dell’Amiu Puglia per ripulire la maxi discarica che si era creata. Un mese prima, nel corso di un altro intervento straordinario, l’azienda aveva impegnato operatori e mezzi specifici per la rimozione dei rifiuti abbandonati su strada San Giorgio Martire.

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Fototrappole e sanzioni contro gli incivili

Un cassonetto sempre pieno di rifiuti in via Mazzitelli, malgrado l’avvio da qualche mese del porta a porta (foto Ambient&Ambienti)

A febbraio, l’amministrazione cittadina aveva autorizzato l’istallazione di 15 nuove telecamere (a postazione fissa e a postazione fotovoltaica mobile, entrambe con un raggio di visuale che copre l’ambiente a 360 gradi) nell’ambito di un progetto per un sistema di videosorveglianza operativo sul territorio comunale finalizzato al contrasto dell’abbandono abusivo dei rifiuti. Si sono aggiunte alle 15 già in uso alla polizia locale.

Oltre le 1200 sanzioni elevate nel 2023 dalla Polizia locale tra conferimenti abusivi di rifiuti e abbandono selvaggio di ingombranti, proseguiamo con la mappatura del territorio e implementiamo il servizio di videosorveglianza contro gli illeciti ambientali” aveva detto allora l’assessore all’Ambiente Pietro Petruzzelli presentando il progetto da 220mila euro che ha inteso coprire alcune aree sprovviste di qualsiasi tipo di impianto di videosorveglianza.

“Stiamo dotando la città – si legge in una nota del Comune di Bari – di tutti gli strumenti utili per fare in modo che i cittadini conferiscano correttamente i propri rifiuti: per questo non possiamo più tollerare i comportamenti di quegli incivili he, con il loro atteggiamento illecito e scorretto, creano un danno che purtroppo ricade su tutti i cittadini baresi”.

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L’altro lato della medaglia…c’è un servizio da potenziare

Se i cittadini incivili sono un oggettivo problema ambientale (il conferimento indistinto è un pericolo per la salubrità del suolo oltre a incidere sui costi pubblici), igienico, di convivenza (perchè se un cassonetto è pieno occorre attendere che sia vuoto o cercarne uno più lontano senza lasciare a terra la propria immondizia, così come non si devono assolutamente lasciare ingombranti sul marciapiedi) e culturale (occorre cambiare le abitudini), dall’altro ci sono cittadini che fanno il proprio dovere, rispettando orari e modalità corrette di conferimento dei rifiuti, ma che subiscono disservizi e l’inciviltà altrui.

Lo fanno anche segnalando i malfunzionamenti del sistema di raccolta o i problemi che si creano se i cassonetti traboccano, o dandosi personalmente da fare per ripulire i marciapiedi davanti al portone di casa, in attesa che arrivi la nettezza urbana o lo smaltimento della spazzatura.

Qui mostriamo alcune segnalazioni arrivate il 12 e 13 giugno ad Ambient&Ambienti da cittadini che lamentano la presenza di cassonetti pieni da diversi giorni nei quartieri Poggiofranco e San Pasquale di Bari, ancora non completamente coperti dal porta a porta. Le foto interessano via Angelini angolo via Caccuri, via Matarrese, Via Mazzitelli a Poggiofranco, e  via Tridente a San Pasquale.

Ambient&Ambienti ha segnalato i tratti di strada interessati ad Amiu Puglia. In attesa di pubblicare quanto prima una replica dell’azienda, abbiamo avuto la gradita sorpresa di una tempestiva ripulitura delle aree segnalate a Poggiofranco, nella mattinata del 14 giugno, come si vede nelle successive immagini da noi realizzate.

Soprattutto attendiamo di conoscere le indicazioni del futuro sindaco e della prossima amministrazione cittadina in materia di potenziamento del servizio di raccolta dei rifiuti, di completamento del porta a porta e di miglioramento della qualità ambientale cittadina.

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