Input your search keywords and press Enter.

Rifiuti in Puglia provenienti da Roma: La nostra regione è una discarica  a cielo aperto?

Raccogliere i rifiuti in Puglia che provengono da Roma può definitivamente affossare le politiche ambientaliste in una regione che non ha un piano per trasformarli in risorsa

La questione dei rifiuti in Puglia provenienti da Roma è piuttosto anomala e paradossale. È evidente che la Puglia ha grosse difficoltà a gestire la propria spazzatura, in quanto è notoriamente risaputo che c’è l’intenzione di chiudere le discariche esistenti per promuovere una raccolta differenziata che viaggia a velocità diverse nei 258 comuni pugliesi. E per qualcuno la mano tesa del Governatore pugliese Michele Emiliano al suo omologo del Lazio Nicola Zingaretti ben poco ha a che fare con lo specifico dello smaltimento rifiuti, mentre invece ha una chiave di lettura tutta politica: sia Emiliano che Zingaretti sono, infatti, antirenziani, per cui questo accordo ha il sapore di uno sgambetto a Matteo Renzi, la cui stella è abbastanza appannata dopo l’esito delle elezioni e ancor più dopo che il segretario reggente del PD Maurizio Martina ha annunciato la sua candidatura a prossimo segretario del partito.

Rifiuti in Puglia: interviene M5S

Nicola Zingaretti governatore Lazio

Il governatore del Lazio Nicola Zingaretti

In una nota, M5S riferisce che “È assurdo pensare di accogliere rifiuti da altre regioni quando in Puglia si è fatto poco o nulla per chiudere il ciclo dei rifiuti. La strategia rifiuti zero decantata da Emiliano nella campagna elettorale del 2015 non è stata mai attuata ed è tutto fermo dall’inizio della legislatura”.

Bisogna cercare di dare ordine e costruire impianti pubblici di piccola taglia che soddisfino i fabbisogni delle amministrazioni comunali. Per questo  – continua la nota – abbiamo presentato la legge “Verso un’economia circolare a rifiuti zero” a prima firma del nostro Antonio Trevisi, per trasformare i rifiuti in risorse. Una proposta che da oltre un anno è ferma in Consiglio e attende di essere discussa.” “la Puglia  – chiariscono invece i parlamentari pentastellati – è notoriamente un coacervo di rifiuti interregionali provenienti da tutta Italia. Basti pensare che nel solo 2016, quasi mezzo milione di tonnellate di rifiuti smaltiti in Puglia provenivano dalla Campania.”

Rifiuti romani in Puglia: Parte del Consiglio regionale critica la proposta

De Leonardis riferisce che  «Il mancato completamento del ciclo dei rifiuti era e rimane una delle principali criticità ed emergenze della Puglia, non adeguatamente affrontata dalle precedenti e dall’attuale giunta regionale. Credo che prima di tutto vada fatta un’opportuna analisi dei benefici e dei costi per le nostre comunità, prioritaria rispetto al principio di solidarietà tra Regioni.” Per Ventola : “ho immediatamente rivolto al presidente della Commissione Ambiente la richiesta urgente di convocare al più presto il presidente della Regione, Michele Emiliano, in quando detentore della delega sul tema, e il commissario dell’Agenzia regionale sui Rifiuti, Ager.”

«La Puglia è già una “pattumiera a cielo aperto”, tra discariche nel mirino dell’Unione Europea e un ciclo dei rifiuti ancora incompleto, con l’ennesima nuova agenzia regionale targata Emiliano che non risulta abbia prodotto alcun intervento efficace per contenere l’emergenza e ridisegnare un nuovo sistema». Così sbotta il vicepresidente del Consiglio regionale Giandiego Gatta, di Forza Italia, all’idea di Rifiuti in Puglia provenienti dalla Capitale. «In Puglia non possiamo accogliere altri rifiuti per ovviare alla politica fallimentare della Raggi, aggiungendo altre bombe ecologiche alle nostre gravi criticità. Non possiamo farlo nemmeno se fossero previste delle particolari convenienze economiche. Ci auguriamo – conclude Gatta – che il presidente Emiliano non voglia strizzare l’occhiolino ai pentastellati per ragioni politiche personali, come fa di sovente, sulla pelle dei cittadini pugliesi».

«Emiliano non sommerga di rifiuti il Salento che ha già pagato e paga un prezzo salatissimo» è l’appello del Segretario Regionale della Lega, il Consigliere Regionale Andrea Caroppo. «Mentre in tutta Europa e nel resto d’Italia diminuiscono i conferimenti in discarica, qui aumentano; siamo in emergenza perché da oltre un decennio non chiudiamo il ciclo. Il Governatore dà la disponibilità a ricevere anche i rifiuti di Roma! Rifiuti indifferenziati che, a quanto è dato sapere, dovrebbero essere trattati tra Cavallino, Poggiardo e Ugento. Pensi piuttosto a chiudere il ciclo dei rifiuti avviando un percorso “a discariche zero”».

Rifiuti in Puglia: cosa pensano i cittadini

Abbiamo chiesto ai cittadini cosa pensano di questa vicenda.

Marco P., 22 anni, dice: «Ah, ok. Non lo sapevo. E cosa ci cambia? Va bene, non mi interessa…». Senza alcuna ulteriore correlazione, si allontana con la testa bassa chattando sui social con lo smartphone mentre ascolta musica con gli auricolari.

discarica rifiuti roma

Sono pochi i pugliesi a conoscenza del fatto che probabilmente arrivernno in Puglia i rifiuti da Roma e più in generale dal Lazio

Abbiamo posto la stessa domanda a Maria A., 70 anni, che ha detto: «È una vergogna! Abbiamo già tanti problemi! Perché dobbiamo prendere la spazzatura di Roma se la nostra non siamo in grado di gestirla? E tutto questo, quanto ci costa? In questo modo, non si dovrebbero abbassare le tasse sui rifiuti? Ed allora perché invece aumentano?».

Anna S., 57 anni, pensa che «Se la Puglia ritirasse i rifiuti di altri paesi, le tasse dovrebbe abbassarsi. Secondo me, potrebbe essere una cosa positiva. Si potrebbero anche sviluppare nuovi posti di lavoro in quanto la Regione sarebbe costretta a realizzare nuovi impianti. Tanti imprenditori potrebbero annusare il business ed investire».

Il business dei rifiuti fa gola a molti

Anche secondo Sergio N., 36 anni, «Ritirare i rifiuti di altre regioni o paesi potrebbe essere importante per l’economia pugliese. Sicuramente il ritiro va ben regolamentato con norme specifiche che devono essere a favore della Puglia e poi bisogna costruire una rete attorno per poter gestire tutto. Ovviamente, bisogna anche tener lontana la criminalità da questo business che potrebbe facilmente metterci le mani. Magari, potrebbe essere anche un incentivo a sviluppare nuove forme di ricerca scientifica e nuove forme di tutela dell’ambiente. Se serve anche per abbassare le nostre tasse, benvengano».

Stefania M,, 43 anni, dice che «ho seri dubbi. Non sono molto convinta che questo accordo sia vantaggioso per una regione che sta investendo molto nel turismo. E quali benefici avrebbe alla Puglia?».

Insomma, tanti pareri diversi e contrastanti ma tutti hanno gli stessi dubbi. Se la Regione riesce ad attuare politiche ambientalistiche ed economiche, i rifiuti possono essere una risorsa, altrimenti la Puglia può diventare una discarica.

Leggi anche: Rifiuti, l’Italia va a due velocità

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *