Rifiuti speciali inviati in Oriente vengono poi trasformati in giocattoli tossici e venduti a rischio dei bambini. Un business gestito dalla camorra e sul quale la Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli ha aperto un’indagine.
La Guardia di Finanza ha scoperto nei container presenti nel porto di Napoli diretti in Cina ferro, acciaio, scarti di polietilene, cascami di gomma e pneumatici. A spedirli aziende italiane. I rifiuti poi tornano indietro trasformati in giocattoli ed indumenti e rivenduti sui mercati italiani.
Nel porto di Brindisi, invece, i baschi verdi hanno sequestrato tra i prodotti contraffatti cinesi, in un autotreno con targa bulgara proveniente dalla Grecia, 26 mila paia di occhiali, nocivi alla salute, destinati alla correzione della presbiopia semplice e oltre duemila flaconi di profumo. (ANSA)


