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Rifiuti in Campania: maschi a rischio

Oltre al danno, la beffa. Il danno ecologico che le tonnellate di rifiuti, circa 7mila al giorno in Campania, hanno prodotto all’ambiente, ha avuto anche effetti collaterali fino a questo momento sconosciuti sull’uomo, mettendo a rischio proprio la virilità maschile. Una ricerca condotta in tutta Italia e presentata al convegno che ha avuto per tema «Il benessere sessuale. Libertà di amare sempre», a Pompei, ha reso evidenti i rischi che i maschi corrono a causa dell’accumulo di rifiuti. Sono circa 140mila gli uomini in Campania sotto osservazione, napoletani soprattutto. Infatti, la prolungata esposizione alla diossina prodotta dagli incendi dei cumuli di rifiuti che riduce il livello di testosterone negli uomini e la presenza di estrogeni nell’ambiente e negli alimenti, hanno provocato un incremento della disfunzione erettile. Il 30% di loro ha già fatto uso almeno una volta di farmaci ma ben il 96% delle partner è all’oscuro del problema che affligge il compagno nei momenti di intimità. Inoltre, fa notare Ferdinando Fusco, urologo e docente dell’università Federico II di Napoli, l’età media, di quanti accusano problemi di erezione, si è anche abbassata, il 15% ha meno di 40 anni, infatti.

La diossina oltre ai danni all’apparato respiratorio può provocare molte altre malattie come la cloracne, irritazione cutanea simile all’acne giovanile che può manifestarsi su qualsiasi parte del corpo e poi ancora endometriosi, infertilità maschile, malformazioni fetali e, in alcuni casi, anche il cancro.

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