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Rifiuti illegali made in Italy in discarica andalusa

“Rifiuti illegali made in Italy” finiscono in una discarica in Spagna. Tonnellate di rifiuti tossici provenienti dalle operazioni di bonifica della ex Sisas di Pioltello-Rodano sono stati stoccati nella gigantesca di Nerva in Andalusia. La spedizione sospetta non è passata, però, inosservata da Greenpeace. Questa mattina, gli ambientalisti italiani e spagnoli hanno così aperto sulla discarica un enorme segnale di pericolo di circa 400 metri quadrati con il messaggio in spagnolo e in italiano “rifiuti illegali made in Italy”.

In Italia intanto la magistratura indaga per una presunta tangente pagata dall’amministratore delegato della Daneco Impianti, azienda incaricata dei lavori di bonifica, al Commissario delegato Luigi Pelaggi. La spedizione dei rifiuti pericolosi in Spagna, inoltre, sarebbe avvenuta in violazione delle norme europee, “non facendo altro che spostare il problema – e l’inquinamento – dall’Italia alla Spagna”, ha dichiarato Federica Ferrario, responsabile della Campagna per Greenpeace Italia. Solo quest’anno sono stati spediti a Nerva quasi 25 mila tonnellate di rifiuti pericolosi provenienti dai lavori di bonifica della ex Sisas.

Secondo le fonti di Greenpeace, sia il governo italiano, sia quello autonomo andaluso e la Commissione europea sono a conoscenza del caso, “Questo caso resta ancora irrisolto, perché nessuna delle autorità coinvolte ha voluto verificare seriamente la sequenza di errori e irregolarità legati a questo impianto; si è invece preferito chiudere gli occhi” ha affermato Sara del Rio, responsabile della campagna Inquinamento di Greenpeace Spagna. Greenpeace chiede al governo italiano, a quello andaluso e alla Commissione europea di far luce sulla vicenda.

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