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Rifiuti, i Comuni del Gargano rivendicano autonomia gestionale

Si è svolta ieri a S. Severo (FG) una delicata riunione della Comunità dei Sindaci del Parco Nazionale del Gargano, interamente dedicata al ciclo dei rifiuti e alla gestione dell’eco-tassa regionale. In questa sede, la Comunità è arrivata al punto di certificare il fallimento delle politiche regionali di pianificazione degli impianti così come dei fondi esigui per l’aumento della raccolta differenziata. Le amministrazioni presenti, il presidente dell’Ente Parco Stefano Pecorella e quella della Comunità (nonché sindaco di Vieste) Ersilia Nobile, hanno espresso viva preoccupazione per la mancanza di dialogo e confronto su di un tema così importante che, tra l’altro, è stato oggetto di uno studio particolare da parte della Provincia di Foggia: attraverso il suo Assessore all’Ambiente Pasquale Pazienza, essa ha delineato con precisione gli aspetti e i parametri idonei per la razionalizzazione della raccolta e conferimento dei rifiuti solidi urbani.

In apertura, il sindaco di Vieste ha sottolineato l’importanza di concertare azioni a livello comprensoriale e non già comunale, che consentano un’ottimizzazione degli impianti e soprattutto delle risorse economiche.

Durante l’incontro si è avuto modo di discutere del Piano di Armonizzazione degli ARO (Ambienti di raccolta ottimali): muovendo dalle disposizioni provinciali, è stata proposta una diversa organizzazione dei vari ambienti, che ha tenuto conto – chiosa Pecorella – delle particolarità territoriali del Gargano: «le distanze devono essere tali da non determinare costi insopportabili e gli impianti devono soddisfare criteri di economicità ed efficienza ambientale». Pecorella cita inoltre il caso emblematico delle Isole Tremiti, «dove i rifiuti sono trasportati prima via mare e poi per altri 100 chilometri, con costi proibitivi per una comunità di poche centinaia di anime».

È stata infine riscontrata una mancata chiusura, all’interno della Capitanata, del ciclo dei rifiuti: i sindaci della Comunità chiedono che la Regione possa responsabilmente concedere l’erogazione dell’eco-tassa direttamente ai Comuni del Parco, che possono così dotarsi dei necessari impianti per il trasferimento dei rifiuti e per la gestione dell’umido.

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