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Rifiuti, è arrivata l’ora di comprarli

La raccolta differenziata in Puglia è inferiore al 18%, nonostante la legge imponga di di raccogliere in maniera differenziata almeno il 35% dei rifiuti entro il 2009 e raggiungere il 65% entro il 2012. Secondo il Rapporto Rifiuti dell’Apat – Agenzia per la protezione dell’ambiente e servizi tecnici – , nel 2007 la produzione pro capite di rifiuti solidi urbani in Puglia è stata di 510 chilogrammi per abitante e la percentuale di raccolta differenziata pari al 18%, un valore inferiore alla media nazionale del 25,8%. Lo smaltimento in impianti di trattamento finale dei rifiuti ha rappresentato la forma di gestione prevalente (oltre il 72%) mentre quella del recupero ancora poco diffusa.

sacchi-differenziata-immondizia

La Provincia di Bari ha scelto di dare una decisa inversione di tendenza alla “tiepidezza” dei cittadini verso questo sistema e  per questo ha  firmato un protocollo d’intesa con il consorzio Ecopunto-Reco2-LiberAmbiente-Tamafer per l’apertura sul territorio degli Ecopunto: i negozi che comprano i rifiuti. logo recoplastica

A curare il tutto sarà Recoplastica,un’azienda con sede a San Gillio, un comune a nord di Torino e di cui Ambient&Ambienti si è già interessata (“Dammi i tuoi rifiuti, te li pagherò”).  Ecco cosa pensa di questa iniziativa  l’Assessore all’Ambiente della Provincia di Bari, Giovanni Barchetti,  che spiega i dettagli dell’operazione.

Assessore Giovanni Barchetti

Giovanni Barchetti

«E’ imperativo per la tutela dell’ambiente consegnare alle prossime generazioni un territorio non degradato, effettuare corrette operazioni di recupero e riciclaggio dei rifiuti. Strumento fondamentale è la raccolta differenziata e per ottenere dei risultati occorre incrementare le operazioni di recupero dei rifiuti attraverso progetti specifici.  Bisogna operare percorrendo la strada della persuasione che tuttavia si consegue dimostrando con i fatti che i rifiuti, se raccolti in maniera differenziata ed appositamente trattati, sono beni che hanno un valore economico per le sostanze di cui sono composte. In tale ottica la Provincia di Bari ha ritenuto di poter sponsorizzare l’iniziativa della Recoplastica. Il progetto Ecopunto – i negozi che comprano i rifiuti recupera i rifiuti e li fornisce a chi li riutilizza. L’azienda, che ha aperto il primo negozio che compra i rifiuti dei cittadini a Moncalieri nel maggio 2008, s’impegna affinché nei vari comuni interessati siano aperti, previo rilascio di tutte le autorizzazioni previste dalla legge, negozi ecopunto, nei quali i cittadini si potranno recare per vendere alcune tipologie di materiali usati, come carta e cartone, imballaggi in plastica, alluminio e ferro. L’obiettivo dell’Amministrazione provinciale è  il miglioramento della gestione dei rifiuti, la riduzione del ricorso allo smaltimento in discarica e della quantità di rifiuti prodotti ,nonché il recupero ed il riciclo di materiali valorizzabili. Considero che il prezzo non potrà che essere modesto, la gestione della consegna dei vari materiali agli ecopunto sarà soprattutto dei giovani e ragazzi”.
Sono già 3 mila le richieste per l’apertura di punti vendita di questo tipo in Puglia, 800 delle quali solo nella provincia di Bari. I richiedenti dovranno essere in possesso di tutti i requisiti e le autorizzazioni provinciali. La Erlat (acronimo di Ecopunto-Reco2-Liberambiente-Tamafer) fornirà ai gestori degli Ecopunto il patrimonio di conoscenze tecniche e giuridiche, gli strumenti, le attrezzature per l’avvio dell’attività l’assistenza e la consulenza che si rendessero utili e necessarie.

(testo raccolto da Pierluigi de Santis)

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