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Rifiuti da non buttare

Creare una coscienza condivisa su necessità e urgenza di ridurre la quantità di rifiuti prodotti, generati da attività economiche aziendali; evitare la confusione tra l’azione di prevenzione e la raccolta differenziata. Sono tra i principi guida che hanno ispirato la “Settimana Europea per la  Riduzione dei Rifiuti”. All’iniziativa, nata per promuovere maggiore consapevolezza sulle eccessive quantità di rifiuti prodotti e sulla necessità di ridurli drasticamente, sono stati invitati a partecipare organizzazioni, amministrazioni pubbliche, aziende private ma anche singoli cittadini. Settimana-europea-per-la-riduzione-dei-rifiuti_imagelarge[1]Unico impegno, quello di  ridurre i rifiuti prodotti tra il 21 e il 29 del mese in corso. Per aderire (il termine è scaduto il 6 novembre scorso) è stato sufficiente completare una scheda pubblicata sul sito www.menorifiuti.org e indicare  quale impegno prendere nel corso della settimana. L’impegno di ogni singolo soggetto è stato pubblicato sulla home page di “Meno rifiuti”. Il sito ufficiale europeo della Settimana è  www.ewwr.eu .

“Meno rifiuti” ha anche suggerito una specie di decalogo:

1)Io composto.

2) Per tutta la settimana non conferirò più i miei rifiuti umidi.

3) Mi applicherò nel compostaggio domestico.

4) Io acquisto meno.

5) Ridurrò i miei acquisti.

6) Comprerò l’indispensabile, riducendo di conseguenza la mia produzione di rifiuti.

7) Io senz’imballo.

8 ) Mi impegnerò a non comprare prodotti con imballi eccessivi, preferendo quelli senza imballaggio (es. prodotti alla spina).

9) Io riuso. Non getterò nulla che possa essere ancora utilizzabile, impegnandomi nel suo utilizzo.

10) Io convegno: seguirò incontri e convegni legati alla Settimana Europea della Riduzione dei Rifiuti.

Al termine delle iscrizioni sono stati oltre 400 i progetti validati dal Comitato promotore italiano, presentati in tutta Italia da Enti e Istituzioni, autorità territoriali e pubbliche Amministrazioni, associazioni e organizzazioni no profit, scuole e università, aziende, imprese e associazioni di categoria. Tali progetti corrispondono ad altrettanti eventi e/o azioni nazionali e locali che coinvolgono l’intero territorio italiano, gratuitamente, per sensibilizzare tutti i cittadini circa le strategie e le politiche europee di prevenzione dei rifiuti e fornire loro spunti, anche concreti, per mettere in atto comportamenti consapevoli ed eco-sostenibili. L’elenco completo dei progetti è a disposizione sul sito internet www.menorifiuti.org, con una descrizione dettagliata di ciascuna iniziativa.

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La manifestazione si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il patrocinio della Presidenza della Camera dei Deputati e del Ministero  dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Nonostante si tratti, infatti, di una iniziativa alla sua prima edizione ufficiale (dopo l’esperienza “pilota” realizzata lo scorso anno), il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, ha visto «nella manifestazione, nelle tematiche ambientali che affronta, nella sua portata europea e nello scopo sociale di sensibilizzazione dei cittadini, caratteristiche importanti e meritevoli di fiducia». In testa, per numero di azioni validate, il Piemonte con il 21%,  l’Emilia Romagna, con il 17,2% seguita dalla Toscana con il 13,5%; per la Puglia solo l’1,7%. Ultimo il Molise con lo 0,2%.

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