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Rifiuti, CARPI: «Liberalizzare il mercato»

La gestione dei rifiuti è, in Italia, un vero e proprio comparto industriale, che rappresenta oltre il 2% del PIL. Lo sviluppo di questo settore, però, è ostacolato da due fattori: mancata liberalizzazione del mercato e difficoltà nel reperimento della materia prima. CARPI, consorzio di raccolta e riciclo dei rifiuti in plastica, cerca di sensibilizzare sul tema gli enti locali e le istituzioni nazionali.

I Comuni più virtuosi su questo fronte hanno deciso di farsi rispettare, mettendo nero su bianco tutte le anomalie della raccolta differenziata in Italia. Urgono investimenti e servizi di qualità a livello nazionale, che possono essere reperiti attraverso la libera concorrenza fra gli operatori del riciclo.

La liberalizzazione del mercato rifiuti è imposta anche dall’Unione Europea. L’Antitrust UE ha inviato una comunicazione ad ARA Altstoff Recycling Austria. Il consorzio austriaco di gestione rifiuti potrebbe aver tenuto una posizione dominante, tale da ostacolare l’ingresso di possibili concorrenti nel mercato  di riferimento.

CARPI lancia dunque un monito: «Le notizie di cronaca austriache potrebbero riguardare a breve anche l’Italia, qualora non si riformi il sistema della gestione rifiuti, eccessivamente ancorato su posizioni dominanti».

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