Rifiuti, approvato il nuovo piano regionale

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Emiliano e Maraschio: “strumento ambizioso e concreto”. Casili: “a regime la differenziata sarà del 70%”

È stato adottato in via definitiva nel corso della seduta odierna della Giunta regionale la proposta del nuovo Piano di Gestione dei Rifiuti Urbani, comprensivo della sezione gestione dei fanghi di depurazione del servizio idrico integrato e della proposta di piano delle bonifiche delle aree inquinate della Regione Puglia.

La prevenzione della produzione di rifiuti, il miglioramento della qualità delle raccolte differenziate, l’apertura all’utilizzo del sistema di tariffazione puntuale sono alcune delle principali misure della prima parte della filiera.

Gli interventi

Sul lato impiantistico, per la chiusura del ciclo, si pongono le basi per un’azione pubblica in sinergia con i privati, mirando ad una chiusura del ciclo dei rifiuti urbani già nel breve periodo con previsti benefici in termini tariffari.

Non si ricorrerà più ad impianti di trattamento di rifiuti urbani ubicati fuori dal territorio regionale ma, al contrario, sarà garantita l’autosufficienza del sistema e la prossimità dei conferimenti nella nostra Regione.

Per l’indifferenziato non sono previste nuove discariche pubbliche e già dal 2022 si procederà alla graduale dismissione di impianti di trattamento meccanico biologico attualmente in esercizio nel nostro territorio. Anche per il segmento delle discariche si dispone a partire dal prossimo anno la chiusura definitiva dei siti pubblici di smaltimento dei rifiuti biostabilizzati residuali a vantaggio di un sistema virtuoso improntato al riuso e riciclo.

Sul tema del compostaggio sono previsti impianti pubblici di trattamento e recupero della frazione organica a copertura di parte del fabbisogno regionale. Le tecnologie impiantisti che potranno essere condivise secondo processi partecipati nei territori con i comuni e l’Ager anche in considerazione delle innovazioni tecnologiche in corso.

Per le frazioni differenziate secche il piano rispetta puntualmente i principi dell’economia circolare. Sono previste azioni specifiche in tal senso, anche di natura economico-finanziaria, sia per incrementare la potenzialità di trattamento della carta, plastica, vetro e delle frazioni differenziate minori che per incentivare lo sviluppo di iniziative di mercato a valle del recupero dei rifiuti, nel pieno indirizzo dell’economia circolare e in linea con le sfide che ci attendono.

Casili: “Mancano gli impianti pubblici”

Cristian Casili
Il vicepresidente del Consiglio regionale pugliese Cristian Casili (M5S)

Il vicepresidente del Consiglio regionale Cristian Casili ha spiegato prima dell’approvazione in Giunta che «il problema più grande da risolvere è la carenza di impianti pubblici per il trattamento della FORSU che, soprattutto in alcune parti del territorio, non consente di gestire il ciclo dei rifiuti sulla base del principio di prossimità, con evidenti impatti non solo per l’ambiente, ma anche sul costo della TARI, per via dell’incidenza dei costi di trasporto di tale frazione fuori provincia e, spesso, fuori regione, nonostante l’impegno e gli sforzi profusi dai cittadini e delle amministrazioni comunali per raggiungere alti livelli di raccolta differenziata. Considerato che a regime si prevede un livello di raccolta differenziata del 70% e, quindi, una maggiore produzione di organico, è quanto mai indispensabile potenziare l’impiantistica pubblica dedicata al trattamento della FORSU attraverso la realizzazione di nuovi impianti pubblici, ben distribuiti sul territorio, per una capacità di circa il 50% del fabbisogno stimato, incrementato di un coefficiente di sicurezza del 20%, ossia per circa 350.000 t/a. Le tecnologie utilizzate nella realizzazione degli impianti dovranno assicurare la massima tutela della salute pubblica e dell’ambiente in tutte le sue componenti ed ogni decisione dovrà valutare, caso per caso, tutti i fattori locali per definire le scelte di carattere tecnico-progettuale. Infine – conclude Casili – un altro elemento di valutazione importante riguarda la strategia di gestione dell’indifferenziato che deve garantire trattamenti adeguati per conseguire l’obiettivo di minimizzazione del quantitativo dei rifiuti da conferire in discarica e su questo punto l’inserimento di linee di trattamento per il recupero dei materiali rappresenta un punto da considerare con favore».

Emiliano: “Uno strumento estremamente strutturato”

«Siamo particolarmente soddisfatti – ha dichiarato il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano (nella foto) – il Piano è il punto di arrivo di un lungo lavoro sinergico coordinato dall’Assessorato all’Ambiente. Si tratta di uno strumento esaustivo estremamente strutturato, che mira ad un marcato aumento qualitativo della raccolta differenziata, ad un sensibile miglioramento dell’impiantistica di trattamento ed all’attivazione di iniziative di prevenzione, recupero e riuso dei rifiuti».

Maraschio: “Coinvolti gli stakeholders”

l’Assessora Regionale all’Ambiente Anna Grazia Maraschio

«Si tratta – ha commentato l’Assessora Regionale all’Ambiente Anna Grazia Maraschio – di un piano che mira a coniugare il tema dell’ambiente e dell’economia circolare con le opportunità di sviluppo della filiera del riciclo, con il coinvolgimento di tutti gli attori, dalla Regione alle comunità locali, in un percorso che responsabilizza le associazioni di categoria, i comitati territoriali, i sindacati e le imprese di questo territorio. Punta, inoltre, a soddisfare le esigenze delle comunità locali in tema di rifiuti e bonifiche per i prossimi anni attraverso un diverso approccio al tema ambientale, adeguato alle sfide che ci attendono».

Prima dell’approvazione definitiva del Piano da parte del Consiglio Regionale, nei prossimi giorni continueranno le consultazioni degli stakeholders.

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