Oggi, 25 marzo, è stato siglato a Bari un protocollo di intesa tra l’amministrazione comunale ed il CONAI – Consorzio Nazionale Imballaggi. Sarà redatto un piano industriale per la gestione dei rifiuti di imballaggio, al fine di incrementare qualità e quantità della raccolta sul territorio comunale. L’accordo è stato firmato presso Palazzo di Città: presenti il sindaco di Bari Antonio Decaro, il presidente CONAI Roberto De Santis e l’assessore comunale all’Ambiente Pietro Petruzzelli.
CONAI è un consorzio privato senza fini di lucro, costituito da produttori ed utilizzatori di imballaggi. Il consorzio opera in convenzione coi Comuni, per raggiungere gli obiettivi di recupero e riciclo previsti dalla legislazione europea in materia di rifiuti. CONAI è attiva nel riciclo di imballaggi in acciaio, alluminio, carta/cartone, legno, plastica e vetro. Il nuovo accordo tra il consorzio e l’associazione dei Comuni (ANCI) prevede ulteriori 5 milioni di euro da investire entro il 2019.
Gli esperti CONAI forniranno consulenze gratuite al Comune di Bari. Entro i prossimi tre mesi, sarà redatto il piano di gestione dei rifiuti, che riguarderà tutto il territorio cittadino. Il piano valuterà gli aspetti tecnici ed economici relativi alla raccolta differenziata degli imballaggi. In particolare, il piano individuerà le modalità più appropriate per la raccolta dei rifiuti, in relazione alle esigenze del territorio. Oltre agli aspetti tecnici (raccolta di prossimità, porta a porta), il consorzio valuterà anche la sostenibilità economica delle soluzioni proposte.
La progettazione del piano, dunque, sarà appannaggio di CONAI e Comune di Bari; la gestione delle soluzioni individuate rimarrà a carico di AMIU. In questo modo – ha evidenziato Decaro – si evita di disporre rincari sulla Tari, conseguenti alle spese di progettazione che AMIU avrebbe dovuto sostenere. Inoltre, CONAI porterà le conoscenze acquisite in anni di esperienza su diversi territori e con diverse realtà produttive. CONAI supporterà il Comune anche finanziando le apparecchiature che si dimostreranno necessarie. Il Comune usufruirà del sistema di tracciabilità dei rifiuti Mysir, che consente il monitoraggio dei rifiuti oggetto di raccolta differenziata.
Perché il CONAI investe su Bari – Secondo il presidente De Santis, il Comune di Bari è un terreno fertile per la sperimentazione e la diffusione di nuove soluzioni per la raccolta differenziata. L’assessore all’Ambiente Petruzzelli ha confermato questa volontà, sostenuta dall’amministrazione comunale e dalle risorse (economiche ed organizzative) messe a disposizione da AMIU. Il piano – ha aggiunto De Santis – si caratterizzerà per le sperimentazioni e le verifiche work in progress: le soluzioni di riciclo saranno avviate già in fase di progettazione. La sperimentazione riguarderà alcune zone individuate dal Consorzio; gradualmente, questi nuovi modelli di raccolta saranno esportati su tutto il territorio dell’Area Metropolitana. L’obiettivo, a lungo termine, è quello di garantire metodi di raccolta uniformi su tutto il territorio metropolitano: l’OGA di Bari, a cui hanno aderito tutti i 41 Comuni dell’Area Metropolitana, sta già lavorando su questo fronte.
Decaro: «Rivoluzione culturale» – CONAI e Comune di Bari avvieranno anche campagne di comunicazione e sensibilizzazione alla raccolta differenziata. Destinatari saranno i cittadini e gli enti locali: l’invito sarà quello ad attuare processi efficaci di gestione e recupero dei materiali. Per il sindaco Decaro, l’accordo genererà una rivoluzione culturale tra i cittadini: nuovi stili di raccolta potranno migliorare la qualità dei rifiuti da riciclare. Un vantaggio non solo ambientale, ma anche economico: da un lato si riducono i costi di discarica; dall’altro CONAI riconosce corrispettivi legati al rifiuto differenziato. Decaro ha parlato del costante impegno dei cittadini nei confronti della raccolta differenziata; di contro, ha evidenziato la scarsa attenzione dei commercianti, soprattutto di quelli che operano nei mercati. Proprio i mercati, infatti, sono miniere di rifiuti organici, che però non sono correttamente differenziati. Il sindaco ha annunciato un’ordinanza, contro gli esercizi che conferiscono erroneamente i rifiuti: alla terza sanzione, sarà disposta la chiusura dell’attività per uno o due giorni.


