Rifiuti abbandonati, la Regione Puglia chiede risorse al Ministero

Emiliano e Maraschio hanno inviato una lettera al Ministro Pichetto Fratin e al presidente Jacopo Morrone per chiedere aiuti economici per bonificare le aree interessate

 

Il Ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin e il presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti Jacopo Morrone hanno ricevuto una lettera del presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e dell’assessore regionale all’Ambiente Anna Grazia Maraschio,  nella quale richiedono “specifiche risorse economiche aggiuntive per supportare le amministrazioni locali” nelle attività di bonifica delle aree interessate da rifiuti abbandonati.

L’assessore Maraschio e il governatore Emiliano

“Come è noto – scrivono Emiliano e Maraschio – la Puglia sta attualmente affrontando una crescente ondata di sversamenti illeciti di rifiuti, situazione che compromette la bellezza del nostro territorio, danneggia l’ambiente e mina la salute pubblica. Questa pratica illegale non solo viola la normativa ambientale, ma vanifica gli sforzi compiuti dalle comunità locali, dall’amministrazione regionale e da tutte le forze dell’ordine per garantire la gestione sostenibile dei rifiuti e la cura del territorio.

La Regione Puglia è da tempo impegnata in azioni volte a promuovere il contrasto ai crimini ambientali, tra cui quelli legati al traffico illecito di rifiuti. Dal 2007, è in vigore, infatti, un Accordo di Programma Quadro per Tutela Ambientale, rinnovato per il periodo 2022-2025, che vede il coinvolgimento, oltre che della Regione in qualità di soggetto promotore, anche dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, dell’Arpa Puglia e del CNR-IRSA.

L’accordo ha portato, negli ultimi anni, al sequestro di oltre 5.000 siti potenzialmente contaminati.

Tuttavia – continuano i due amministratori regionali – si ritiene che il fenomeno imponga ulteriori sforzi non solo per contrastare efficacemente il traffico illecito dei rifiuti, ma anche per favorire le attività di rimozione e bonifica dei territori compromessi dagli sversamenti di rifiuti, che spesso gravano sui bilanci dei Comuni particolarmente interessati e per i quali, in alcuni casi, la Regione Puglia è intervenuta anche con proprie risorse finanziarie (ad esempio San Severo e Chieuti).

Il crescente aumento dei fenomeni – conclude la lettera – rende necessaria l’individuazione di specifiche risorse economiche aggiuntive per supportare le amministrazioni locali nelle attività di ripristino delle condizioni sanitarie e ambientali delle aree interessate, anche in vista del summit del G7, previsto in Puglia dal 13 al 15 giugno, al fine di garantire un’immagine adeguata del territorio nazionale alle delegazioni internazionali che prenderanno parte al vertice”.

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