Rifiuti abbandonati. Invasioni barbariche del XXI secolo, i Lurdi

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(foto Giorgio Greco)

Queste considerazioni rispecchiano la situazione disastrosa in Italia e lo stato d’animo dei pochissimi volontari (rispetto alla popolazione italiana), che operano attivamente nel difficilissimo e spesso impossibile campo dei rifiuti abbandonati

Mi meraviglio come mai la storia contemporanea non si sia ancora occupata dei Lurdi, uno dei popoli più crudeli che l’Italia abbia mai conosciuto, tuttora dominante più o meno sull’intero territorio nazionale con le sue mille tribù, una più spietata dell’altra.

I barbari del passato, quanto meno, erano visibili, organizzati, erano guidati da un condottiero che aveva un nome: Attila, Odoacre, Alarico, Genserico… I Lurdi si muovono di nascosto, ognuno per conto proprio, all’impazzata in un contesto anarchico. Sembrano alieni che percorrono le strade su mezzi non identificati per cui hanno un vantaggio schiacciante nei confronti di quei pochi che cercano di opporsi. Lungo lo Stivale, poi, si esaltano! Hanno trovato il paese delle meraviglie, hanno trovato terreno fertile essendo il paese di pulcinella.

I nuovi Barbari dei rifiuti

In Italia serve una Forza Civico-Istituzionale di stanza sul territorio perchè questa è un’emergenza nazionale. I Volontari, da soli, non ce la possono fare.  Per non parlare degli Indifferenti! 

I Volontari devono fare i conti soprattutto con gli Indifferenti, la peggiore piaga sociale, una marea di morti viventi dalla quale non riceveranno mai un grammo di aiuto in questa battaglia. L’indifferenza rappresenta il più grande incentivo, incoraggiamento, la più grande spinta per i Lurdi. La Società Spazzatura, in genere, è sempre pronta a rivendicare i propri diritti, lentissima o assente nei doveri. Manca il senso civico.

Mentre, da qualche anno, si fa la raccolta differenziata porta a porta, i barbari continuano a praticare il lancio strada a strada. E lanciano di tutto, dal vetro alla plastica. C’è più assortimento di rifiuti lungo le strade che di articoli vari nel più grande magazzino del mondo. Io non riesco a farmi una ragione! Ma in che paese viviamo? La politica di facciata si è accorta che siamo in balìa dei Lurdi? Questa politica, questa società sono un fallimento totale; ne prendano atto senza se e senza ma. Inutile fare vanto di civiltà! Ma quale civiltà, qui siamo in mano a barbari ignoranti, i peggiori di tutti i tempi.

I Lurdi che lanciano schifezze

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una delle tantissime raccolte di piccoli rifiuti camminando lungo strade e terre di nessuno (Foto Giorgio Greco)

Un tempo era “Mamma li Turchi”, oggi è “Mamma li Lurdi”. Son convinto che nessun invasore riuscì mai a conquistare la vetta dei torrini di avvistamento visto il controllo presente 24 ore su 24. I Lurdi, al contrario, hanno invaso l’intera litoranea e arrivano perfino in cima alle torrette a lasciare le loro schifezze. E’ un popolo incredibile, indecifrabile! Ci saranno dei motivi alla base dei loro comportamenti che purtroppo mi sfuggono. Non so chi potrebbe battere un colpo per una risposta in merito, se psicologo, psichiatra, psicoanalista oppure psicoterapeuta. Una cosa è certa, non capiscono il buon esempio e tanto meno le belle parole.

Una forza di controllo contro uno spettacolo indecoroso

L’unica strada rimane una Forza di Controllo e d’Intervento regionale o nazionale così com’è avvenuto in passato con gli altri invasori che almeno avevano un volto. Questi sono invisibili e sordi. I Volontari puliscono e vanno avanti e i Lurdi già sporcano dietro. E’ un continuo e inutile girotondo che lascia tutto come prima. Si permettono di sporcare in lungo e in largo, dando un’immagine indecorosa al territorio, causando danni all’ambiente, ovunque, e sempre lì stanno!

Com’è cambiata l’Italia! Si è passati dalla troppa severità di ieri, quando si rubava per la fame, al troppo lassismo di oggi.

I Volontari, i nuovi eroi

I Volontari Attivi, pochissimi rispetto alla popolazione, si muovono in eroica fortezza con il sangue agli occhi. E’ un ideale per loro, una preghiera, una speranza continua che qualcosa cambi rispetto alla giornata, alla settimana, al mese, all’anno precedente. E quando vedono che sono punto e a capo, anche il più resistente perde la pazienza e si scoraggia. Mica sono robot telecomandati! E allora accade che mettono in campo terremoti, maremoti, l’Arca di Noè, il Giudizio di Dio… Non sanno più a chi rivolgersi, a quale santo o “personaggio” affidarsi.

 

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