La raccolta differenziata dei rifiuti piace ai cittadini di Perugia, che smentiscono lo stereotipo del cittadino scontento. Comune di Perugia e Gesenu, azienda che si occupa del trattamento dei rifiuti, hanno svolto un’indagine statistica e sociologica sulla qualità del servizio di raccolta porta a porta.
Le interviste sono state effettuale nei mesi di novembre e dicembre del 2013. Gli intervistati hanno risposto telefonicamente attraverso un questionario a risposte precodificate che si suddivide in sei sezioni: la prima dedicata allo stato e alla qualità dell’informazione sui servizi offerti dalla Gesenu; la seconda al servizio di raccolta differenziata; la terza alla pulizia delle strade; la quarta ai Centri di Raccolta Comunali; la quinta al personale addetto ai servizi di pulizia; l’ultima ad alcune informazioni socio anagrafiche. Per ciascuna sezione le domande erano finalizzate a ricostruire le conoscenze sul sistema di raccolta, i tipi di atteggiamenti, i comportamenti e le pratiche degli stessi utenti.
I perugini hanno valutato positivamente il servizio di raccolta differenziata. Le critiche non sono state mosse contro il sistema di raccolta, ma contro gli stessi concittadini che, senza giustificazione alcuna, adottano comportamenti scorretti in materia di conferimento. Una percezione che è confermata anche grazie ad un indicatore, che quest’indagine per la prima volta ricostruisce: l’indice di competenza nella differenziazione dei prodotti.
I residenti del centro storico di Perugia apprezzano in misura significativa il regime di raccolta differenziata porta a porta. Si è passati, in pochi anni, attraverso una rivoluzione: se all’inizio la si è dovuta subire con alcune conseguenti criticità, in poco tempo questa trasformazione è stata assimilata, fatta propria assieme alla cittadinanza.
Il Dirigente dei Servizi di Gesenu, ing. Massimo Pera (foto), ha illustrato i risultati conseguiti nel Comune di Perugia alla conclusione del Piano di Riorganizzazione dei servizi di raccolta domiciliare dei rifiuti. In quattro anni è stata ottenuta una riduzione dei rifiuti indifferenziati di oltre il 50% ed il raggiungimento dell’ambizioso traguardo del 60% di raccolta differenziata in media annua 2013 con punte del 62-63% nell’ultimo trimestre. Dal confronto con i dati pubblicati dall’ISTAT (2012) emerge che il Comune di Perugia è il secondo Comune capoluogo di Regione per raccolta differenziata in Italia, dopo la città di Trento (Capoluogo di una Regione a statuto autonomo).


