Riciclo ed economia green al centro del Salone del Mobile. Per la prima volta, in mostra anche le startup

Fonte foto: Living Corriere

Tanti eventi ed esposizioni nella sei giorni e nel corso delle iniziative collaterali. Tecnologia, arredamento, alta moda, arte e design. Migliaia di studenti coinvolti

 

Innovazione, sostenibilità ed educazione. Un mix perfetto per l’edizione 2023 del Salone del Mobile di Milano, in programma dal 18 al 23 aprile, e per gli eventi dell’annesso “Fuorisalone”. Quest’anno, infatti, è stato dedicato un ampio spazio alle nuove tecnologie che ormai investono tutti i campi della vita quotidiana. Ma con un’importante novità: la componente green di ognuna di esse. Una settimana importante per riflettere sul futuro del pianeta, in relazione al continuo consumo di risorse. Ed è per questo che il Salone ha spalancato le sue porte anche a diverse startup che hanno fatto dell’innovazione e del rispetto dell’ambiente il perno del loro business. Senza trascurare la fascia di popolazione destinata a prendere in mano le redini del futuro: gli studenti.
Ecco, di seguito, una serie di iniziative ed esposizioni, che hanno caratterizzato questo appuntamento con la più importante fiera e punto d’incontro, a livello mondiale, per gli operatori del settore della casa e dell’arredamento.

Il team di MM Design

Tecnologia e dintorni (ecologici)

Dallo smartphone composto da materiale interamente riciclabile alle sedie di più moderno design, dall’apparecchio per analisi mediche di ultima generazione a scarpe e borse. Sullo sfondo, quasi a “guidare” il visitatore, Robee, il primo robot italiano umanoide e cognitivo disegnato da MM Design, uno dei più importanti studi di industrial design a livello internazionale, con sedi a Milano, Bolzano, San Paolo e Singapore. Il tutto protagonista dell’esposizione Design Sprouts Material, nell’ambito del Salone del Mobile, allestita in collaborazione con Cavestro, uno dei principali produttori mondiali di materiali polimerici e componenti di altissima qualità.
«Il fine del design è migliorare la vita delle persone rispondendo a bisogni e intercettando desideri – spiega Alex Terzariol, general manager di MM Design – Da oltre 30 anni, MM Design opera a livello internazionale in diversi settori con attenzione a esigenze specifiche, compreso il rispetto dell’ambiente. I materiali costituiscono, infatti, la colonna portante del progetto e spesso sono la leva dell’innovazione. In “Design Sprouts Material” presentiamo materiali, finiture e colori declinati nei diversi momenti della vita quotidiana».
«Consideriamo i designers dei partners essenziali per riuscire a esprimere a pieno il potenziale dei nostri prodotti e per riuscire a capire cosa le diverse industrie chiedono a chi fa ricerca nei materiali, soprattutto se parliamo di estetica, funzionalità e circolarità del design – afferma Christopher Stillings, Head of Color & Design (CMF), Covestro Engineering Plastics – Attraverso la nostra collaborazione con MMDesign e la presenza nel cuore della Milano Design Week vogliamo invitare i designers a confrontarsi e collaborare con noi. Vogliamo essere il miglior supporto possibile per loro, non limitarci a fornire materiali ma lavorare insieme per dare forma alle idee».
Oltre allo spazio informativo ed esperienziale, che permette ai visitatori di interagire con materiali, superfici innovative e prodotti, MM Design presenta anche la nuova libreria digitale mathub, per proporre materiali smart e sostenibili insieme a una ricca rete di fornitori in grado di gestire processi su misura e sperimentazioni sulla base di sempre nuove combinazioni materiche.
L’esposizione, che prende la forma di una moderna materioteca, si tiene nella suggestiva sede milanese di MM Design, in via San Calimero 13.

Dati “illumina(n)ti”

Mettere in luce gli scenari del settore dell’illuminazione. È stato lo scopo del workshop organizzato da ASSIL e Assoluce, durante il Salone del Mobile, con l’obiettivo di comprendere l’impatto diretto per le imprese delle iniziative legislative green dibattute al Parlamento e in Commissione Europea. In Europa, il comparto dell’illuminazione italiano rappresenta il secondo mercato dopo la Germania, con un fatturato globale di circa 6 miliardi di euro e oltre 20mila addetti. Per questo motivo, le novità legislative che saranno introdotte implicano un vero e proprio cambio di paradigma. Obiettivo della regolamentazione sarà quello di garantire, all’interno della comunità europea, la commercializzazione di prodotti più sostenibili. Risulta quindi rilevante, per il settore, la proposta di regolamento sulla progettazione ecocompatibile dei prodotti sostenibili SPI (Sustainable Products initiative).
«Le aziende dovranno rivedere le modalità di progettazione dei loro prodotti che da una parte necessiteranno di essere efficienti dal punto di vista energetico e dall’altra rispettare i parametri indicati dalla legislazione con l’obiettivo di offrire al consumatore finale la riparabilità e una maggiore vita del prodotto o di un componente – ha detto Aldo Bigatti, presidente di Assil – Occorre trasformare le sfide in opportunità di crescita per l’industria nazionale dell’illuminazione, grazie a prodotti di maggiore qualità. ASSIL partecipa a diversi tavoli di lavoro per supportare le richieste e le necessità delle imprese in risposta all’evoluzione normativa voluta dall’UE. Grazie al network di Lighiting Europe, di cui la nostra associazione fa parte, tutta l’industria dell’illuminazione può far sentire con autorevolezza la propria voce con l’obiettivo di trasformare i requisiti ambientali in vere e proprie opportunità commerciali».
L’Unione Europea sta elaborando anche misure per tutelare il consumatore finale dal greenwashing, per cui ogni azienda sarà tenuta a dimostrare ogni aspetto che riguarda la sostenibilità di un prodotto secondo i metodi e le norme previste dagli standard europei. E avverrà con l’apposizione di un’etichetta di sostenibilità che con ogni probabilità includerà anche il grado di riparabilità del prodotto e una valutazione sul suo ciclo di vita.

La sostenibilità è di “casa”

La piastrella fotovoltaica è “appoggiata” sul marciapiede

Fuorisalone, ma dentro l’innovazione. L’esposizione di Hyper Room unisce aziende del settore del Design, che si distinguono per innovazione tecnologica e sostenibilità. A cominciare da Ecopro, l’azienda che ha portato in Italia le mattonelle fotovoltaiche Platio, in grado di creare energia pulita mediante celle solari integrate in mattonelle. La loro struttura, in materiale plastico riciclato e vetro temperato, resistente e antiscivolo, consente di essere facilmente installata su strade, edifici e abitazioni. Una scelta doppiamente sostenibile, grazie alla composizione di materiali per il 90% riciclati.
Spazio poi a Lux Italia e al suo brevetto DAPLICATOR®, il nuovo dispositivo per rendere semplice e veloce il relamping (sostituzione delle fonti di luce tradizionali con l’illuminazione a LED) senza l’intervento del sistemista. Sarà presentato per la prima volta in Hyper Room.
Opera Blue House presenta una nuova concezione di casa intelligente realizzata in fbra di legno con il sistema costruttivo tecnologico X-LAM, che utilizza pannelli a strati incrociati ed incollati realizzati in legno massiccio. Le regole e le tecniche costruttive utilizzate rispettano l’ambiente: orientamento della casa in funzione dell’esposizione solare e dei venti dominanti per poter riscaldare e raffreddare passivamente l’edificio, uso di materiali lapidei e lana di roccia per la regolazione naturale dell’umidità, materiali naturali, certifcati, provenienti da aziende leader del settore.
La misurazione degli ambienti interni ed esterni diventa Smart con The Meter di Officine IADR, il primo dispositivo automatico che cancella l’errore umano esportando la planimetria digitale in 30 secondi. Officine IADR, la factory genovese di idee e progetti, focalizzata sull’innovazione tecnologica applicata al miglioramento dei servizi, è riuscita ad unire le tecnologie di un distanziometro laser, di uno scanner lidar e di un goniometro digitale in un unico prodotto, ottenendo un’importante riduzione di tempi e costi, con tecnologia IOT di ultima generazione, il tutto comandato semplicemente dall’App.
Appuntamento in Corso Genova 20, angolo via Ariberto 1, fino a domenica 23, dalle ore 10.30 alle ore 19.30.

Quando il riciclo va di moda

Il rispetto dell’ambiente non s’intona solo con l’animo ecologista, ma anche con l’aspetto. Sempre nell’ambito dell’Hyper Room (Corso Genova 20, fino a domenica 23 dalle 10.30 alle 19.30) saranno presentati abiti e biancheria per la casa, realizzati con materiali da riciclo. Un benessere per corpo e spirito, garantito dalla professionalità di specialisti del settore. Per esempio, è il caso della casa di moda De Santis by Martin Alvarez, che presenta il concept “La casa che s’indossa”, in cui i materiali ecosostenibili utilizzati come isolanti naturali, teli traspiranti e carte da parati, si trasformano in esclusivi capi di alta moda, grazie alla creatività e all’attitudine alla sperimentazione materica del designer Alvarez.
Per la biancheria della casa, le preziose creazioni di Punti e Fantasia sono realizzate con tessuti ottenuti dalla fibra naturale del legno, biodegradabile, con una traspirabilità in grado di migliorare la circolazione e la salute del corpo. Tecnologia, sostenibilità e innovazione, sono le caratteristiche peculiari di questo tessuto in fibra di legno che assorbe l’umidità corporea fino al 30%, risultando al tempo stesso morbido e setoso al tatto. La produzione del tessuto di fibra di legno consente un processo produttivo nel pieno rispetto dell‘ambiente.

Il profumo dell’arte

Nell’ambito dell’esposizione di Hyper Room c’è anche Miksy, l’atelier creativo che realizza esperienze originali di consumo, comunicazione e apprendimento attraverso la stimolazione olfattiva. A disposizione degli ospiti, che vorranno lasciarsi coinvolgere, elementi decorativi lavorati dall’artista Laura Pennesi ed essenze selezionate per comporre pezzi unici di arredamento olfattivo. Laura Pennesi è un’artista contemporanea, che presenta alcune delle sue più significative opere scultoree realizzate con materiali di recupero, apparentemente improbabili ma che prendono forma per plasmare figure di donna, che sembrano gridare sussurri, carichi di fantasia, forza e libertà.

Fonte: area-arch.it

Il debutto delle startup

Per la prima volta, le startup si accomodano nel Salone del Mobile. Sono tre quelle ospitate in un’area interamente gestita da Designtech, la piattaforma di innovazione sul design. Realtà italiane e internazionali, che operano nel settore dell’arredamento e sulle verticali tecnologie che avranno impatto sul futuro del living. Da Krill Design, realtà italiana specializzata nello sviluppo di nuovi prodotti di design all’interno di un processo circolare e sostenibile al 100% a SuperIo, startup giapponese specializzata nella virtualizzazione di showroom per avvicinare nel cloud clienti e brand, passando per la sfida sia ingegneristica che artigianale di Kindof che riutilizza il tondino d’acciaio nervato per creare una linea di elementi d’arredo creativi.
Nell’ambito della proposta di smart furniture ci sarà Hi-Interiors, la prima realtà in cui Designtech ha investito, espone al Salone la collezione luxury smart bed. Poi tutto il mondo dell’innovazione digitale, comprese le soluzioni di tutela dei brand e dei processi produttivi, come quelle di MyLime, piattaforma di blockchain flessibile e modulare che opera con un sistema di verifica dell’intera supply chain.
«Noi aggreghiamo quello che pensiamo sia il meglio della produzione di design italiana, non soltanto i grandi brand, ma anche le piccole produzioni – dice Roberto Ferrari, CEO del Marketplece DesignItaly, che promuove alcune delle startup presenti – Da quando siamo nati siamo molto attenti a tutti quelli che sono i temi della sostenibilità, della circolarità vera e propria e della cura del territorio, quindi siamo particolarmente contenti di essere riusciti a portare al Salone del Mobile  produzioni di tre aziende  che rappresentano delle novità nel panorama italiano ed internazionale.
L’area Designtech del Salone del Mobile sarà aperta fino al 23 aprile, nel padiglione 18 (Stand E16, E18, D15, D17) a Rho Fieramilano.

Intorno all’ecologia

Sono gli studenti dell’Istituto Europeo di Design, selezionati dalle sedi del Gruppo IED fra Italia, Spagna e Brasile, ad animare lo spazio divulgativo Ecocentrico, nell’area dell’ex Macello di Porta Vittoria, dove sorgerà il futuro Campus IED. Ecocentrico è un progetto nato in collaborazione con Giacimenti Urbani, associazione impegnata nella riduzione dello spreco di risorse e dell’attivazione di percorsi di economia circolare dal basso.
IED riunisce in Ecocentrico la massima espressione di tutto il suo fare scuola: far lavorare insieme docenti e studenti di corsi diversi e provenienti da tutte le sedi IED, ideare una settimana di laboratori aperti al territorio con l’obiettivo di fare rete e creare scambio culturale, indagare il tema di come creare un nuovo rapporto con la materialità di cui l’installazione stessa è un esempio tangibile, progettare consapevoli dell’impatto che generiamo sul pianeta che abitiamo, sulle persone e sulle altre specie viventi che lo abitano.
«Questo progetto conferma la determinazione con la quale il Gruppo IED vuole formare i giovani studenti, designer professionisti del futuro, sui grandi temi della circolarità e della rigenerazione, non solo di materiali, ma anche di luoghi urbani e di contesti sociali – dichiara Fabrizia Capriati, responsabile Comunicazione Gruppo IED – Non è un caso che Ecocentrico sia collocato nell’area dell’ex Macello di Porta Vittoria, lo stesso spazio dove sorgerà il Campus IED che a sua volta sarà un ulteriore e straordinario progetto di rigenerazione e riqualificazione sul lungo periodo. Trasformare una grande area dismessa in un polo di formazione internazionale all’avanguardia, riteniamo sia uno dei modi migliori con cui guardare al futuro investendo sui nostri luoghi e sulle nostre persone».

A scuola di design

Il design del futuro sarà etico o non sarà. Con questa convinzione, nell’ambito del Salone del Mobile, l’IAAD (Istituto d’Arte Applicata e Design), Accademia Italiana e SAE Institute presentano Bra-Very Bar, un progetto delineato da 20 scuole di design, per un network complessivo che conta oltre 35mila studenti internazionali.
Negli ultimi cinque giorni, i tunnel di Dropcity – un’avveniristica location in via Sammartini 52 (Stazione Centrale di Milano) – hanno ospitato cinque workshop sul filo conduttore “Ethic in Aesthetic“. A ispirare una nuova generazione di designer, cinque grandi nomi di riferimento in ambito sportswear, automotive, comunicazione, sound design e terzo settore: Decathlon, Pinfinfarina, Huawei, Unicef, GLAUK.
«“Ethic in Aesthetic” è un progetto in cui l’educazione è centrale – ha detto Alessandro Colombo, country manager del gruppo internazionale dell’alta formazione AD Education – Attraverso la ricerca accademica vogliamo affrontare un cambiamento culturale, soprattutto nell’approccio etico al design. Etica ed Estetica dialogano e si confrontano attraverso temi contemporanei, con l’attenzione al pianeta e all’uomo che contraddistingue questa edizione del Salone del Mobile».

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