Riciclo, ecco perché conviene

Nella giornata mondiale del riciclo, le storie e i consigli di chi lo ha scelto per la quotidianità

 

Istituita nel 2018 dalla Global Recycling Foundation, la Giornata Mondiale del Riciclo intende sensibilizzare l’opinione pubblica a praticare scelte mirate ad evitare l’usa e getta, promuovendo il riutilizzo continuo di materiali e prodotti per ogni esigenza.

Sapi macchine

Sono tantissimi gli oggetti che si possono recuperare, sia composti e sia negli elementi base. In questo modo il risparmio in termini economici e ambientali è altissimo.

Sapi

Innanzitutto, possiamo parlare di Sapi, l’azienda italiana che dal 1993 rigenera toner e stampanti. Su una stima di 900 mila macchine vendute, il 15% è composto da prodotti alternativi di cui 400 mila sono articoli rigenerati. Solo quest’anno, si stima che sanno rigenerati oltre 300 mila prodotti, mentre dal 2012 sono stati riusati 2 milioni di prodotti.

RiVending

cestini RiVending

In Italia si possono riciclare i bicchierini e le palette di plastica e le bottigliette in PET grazie a 10 mila cestini RiVending installati vicino ai distributori automatici. Si tratta di un’iniziativa di economia circolare che permette, in media, di raccogliere 1250 bicchieri al mese, ovvero 150 milioni all’anno, che corrispondono ad oltre 450 tonnellate di polistirolo. Un sistema interno incolonna i bicchieri, o gli altri prodotti, che saranno poi inviati ai centri di recupero per essere trasformati nuovamente in prodotti per il consumo quotidiano.

Villeroy & Boch

Anche le porcellane diventato riutilizzabili. Le collezioni in porcellana Premium di Villeroy & Boch sono sostenibili e riutilizzabili. L’alta qualità della porcellana e gli smalti utilizzati permettono agli oggetti della tavola di vivere una seconda vita, conservando design e qualità, diventando accessori per la casa. E così tazze, ciotole, teiere, possono diventare portapenne, vasi e porta spazzolini e trucchi. L’arte del riciclo è pura fantasia.

Il RAEE di Ecolamp

I rifiuti elettrici ed elettronici sono una miniera di componenti e materiali che possono essere recuperati e riciclati praticamente all’infinito. In quest’ottica, il consorzio per il Recupero di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche Ecolamp si impegna a recuperare, differenziare e riciclare i rifiuti RAEE. Questi rifiuti sono suddivisi in tante categorie, per questa ragione vanno correttamente differenziati nei contenitori appositi. Nel dubbio, è sempre bene chiedere come differenziarli al gestore dei rifiuti del proprio Comune. Solo nel 2021 sono state raccolte e smaltite 3.184 tonnellate di RAEE in Italia da Ecolamp, di cui il 52% appartiene alla categoria delle sorgenti luminose esauste e il 48% è rappresentato da piccoli elettrodomestici, elettronica di consumo e apparecchi di illuminazione giunti a fine vita. Il tasso di recupero ha superato il 95%.

Mostra fotografica a Lambrate

A Milano, i rifiuti riciclati diventano una esposizione fotografica. Presso l’ex scalo Lambrate si inaugura l’evento “Manifatture invisibili, scarti visibili: un dialogo su comunità, design e territorio”un’esposizione fotografica sugli scarti di produzione delle più virtuose imprese artigiane di Milano. Organizzata da CNA Milano in collaborazione con Associazione FormidabileAssociazione Design for All ItaliaAssociazione DISS e Collaboriamo, la manifestazione intende rappresentare visivamente la vita degli scarti di produzione delle attività produttive industriali, artigianali, distributive o manutentive. È un nuovo modo di sensibilizzare all’utilizzo degli scarti di produzione.

Etichettatura ambientale degli imballaggi

In Europa, l’Italia ha la più alta percentuale di rifiuti raccolti. Secondo Il rapporto Symbola il nostro Paese ha raggiunto un “tasso di riciclo pari al 79%, mentre la Francia è al 56%, il Regno Unito al 50%, la Germania al 43%”. Inoltre, è uno dei pochi Paesi europei ad aver migliorato dal 2010 al 2018 le sue prestazioni con il +8%. La forza di questo risultato non è soltanto dipeso dalla sensibilizzazione che da anni viene fatta nelle scuole, nelle famiglie e nelle aziende, ma anche dall’etichettatura degli imballaggi. È grazie all’etichetta che il rifiuto viene correttamente differenziato e successivamente riciclato. I produttori hanno l’obbligo di indicare, ai fini della identificazione e classificazione dell’imballaggio, la natura dei materiali utilizzati, sulla base della decisione 97/129/CE della Commissione. In questo senso, in attesa delle modifiche alla legge e all’obbligo di etichettatura ambientale che scatterà il 01-01-2023, TUV Italia ha realizzato un testo dove si parla di ambiente, riciclo e nuova gestione dei rifiuti.

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