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Riciclo cellulari, con The Jane Goodall Institute riciclare vale di più

Il riciclo dei cellulari ha una carta in più. L’organizzazione ambientalista della dr.ssa Jane Goodall  recupera vecchi telefonini per aiutare i bambini della Tanzania e non solo.

Aiutare l’ambiente – in qualsiasi modo – è un imperativo etico e morale ormai imprescindibile. Farlo in maniera anche originale è un ingrediente in più. Per esempio, riciclando un cellulare. Così come propone The Jane Goodall Institute.

Quando riciclare è più che salvaguardare la natura

È innegabile che tutti quanti conserviamo nella propria camera un cellulare: vuoi perché tecnologicamente più obsoleto, vuoi perché non più perfettamente funzionante – ma non danneggiato in maniera irreparabile –, vuoi perché semplicemente la moda va avanti ma non vogliamo disfarcene, in quanto racchiudono SMS, foto e ricordi. Insomma, una parte di noi.

riciclo cellulari

Questi gli effetti positivi del riciclo cellulari

Se però dicessimo che quel telefonino racchiude in sé un dono ben più grande, forse ce ne distaccheremmo più facilmente. E non si fa riferimento alla semplice concezione di riciclo cellulari presso un’isola ecologica per mantenere più pulito l’ambiente; bensì, il valore più alto di poter – con un semplice telefono cellulare – salvare la vita di un bambino, di una pianta o di un animale.
The Jane Goodall Institute promuove proprio questo concetto: recuperare vecchi oggetti tecnologici per estrarre la coltan, ossia la combinazione di columbite e tantalite.
Questi minerali sono molto ricercati – specialmente in Africa – e lo sfruttamento (minorile e non) per la sua estrazione, è all’ordine del giorno.

Vi sono una serie di centri di raccolta dell’organizzazione, dove poter lasciare i terminali. Questi vengono inviati a delle ditte certificate che collaborano allo smaltimento e recupero dei minerali. Il compenso sarà interamente devoluto ai bambini orfani della Tanzania, sia dal punto di vista igienico-alimentare, sia per quello che riguarda la loro istruzione, educandoli ad essere i buoni cittadini di domani.
Il beneficio va alla natura stessa, poiché il recupero di tantalio e lo sfruttamento del sottosuolo in sé genera ingenti danni quali deforestazione e distruzione degli habitat della fauna africana.

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Il riciclo cellulari secondo Jane Goodall. Una donna, un esempio

The Jane Goodall Institute ha alle sue spalle tantissimi progetti a sfondo ambientale. Sul sito originale The Jane Goodall Institute è possibile conoscere questa e le altre attività in cui da anni si cimenta. L’organizzazione segue le orme sagge dell’omonima signora, Jane Goodall appunto.

Jane GoodallInglese, classe 1934 – ci perdoni l’aver menzionato l’età, non vuol essere mancanza di cortesia – la donna ha servito Madre Natura e gli esseri viventi per più di quarant’anni.
Durante la sua grande opera umanitaria e ambientalista in Africa, ha fondato The Jane Goodall Institute. Era il 1977, e all’inizio si è occupata dello studio e della protezione degli scimpanzé. Ad oggi l’organizzazione conta 19 sedi dislocate in varie parti del mondo (tra cui una in Italia).

Alla studiosa ambientalista sono stati riconosciuti molteplici premi ed onoreficenze; a lei sono stati dedicati film e documentari. Insomma, un esempio di vita dedita alla propensione verso l’altro.
Come recita l’home page del sito internet dell’associazione, «Lei ha indicato il percorso. I prossimi passi dipendono da noi».
A cominciare da un vecchio cellulare in disuso.

 

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