Riciclo carta, cartone e plastica: contributi di CONAI e COMIECO

Novità per il riciclo della carta, del cartone e della plastica: aumentano i contributi ambientali e si riciclano e riutilizzano all’infinito

Riciclo carta, cartone e plastica: i materiali più riciclabili, più riciclati, più usati e più riutilizzati. Ognuno di noi ha più volte riadoperato questi prodotti in altri modi più o meno consoni.

C’è da dire che una volta che vengono gettati nella spazzatura, una scatola di cartone viene riciclata e torna in vita in meno di 2 settimane, mentre un foglio di giornale torna a nuova vita dopo ben una settimana. Inoltre, i nuovi imballaggi sono studiati oggi in base al nuovo principio del Life Cycle Assessment, per cui vengono progettati e sviluppati non solo per essere utilizzati e riciclati ma anche per essere riutilizzati.

Riciclo carta: L’imballaggio ci seppellirà

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Grazie al principio Life Cycle Assessment, tutti gli oggetti di carta, cartone e plastica che utilizziamo, si trasformano in altri oggetti per altre funzioni: scatole, shopper, pacchi e pacchetti una volta esaurita la loro funzione primaria si trasformano in portaoggetti, lampade, giocattoli, utensili.

In questo modo gli imballaggi, che riempiono rapidamente le discariche, hanno da subito una vita, evitando l’inutile spreco di materiali e l’inevitabile ammassamento fino al riempimento delle discariche.

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Così il COMIECO, il Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica che si occupa di riciclo e recupero degli imballaggi di origine cellulosica, ha presentato alcuni prodotti “riciclati e riutilizzati”: Ice Box, una borsetta per succo di frutta, Vassoio per Vivande, che diventa un gioco in scatola, Eco Bag, un sacchetto compostabile per alimenti che diventa contenitore per l’umido, e Shoelace Box, la scatola per scarpe che funge anche da shopping bag.

Riciclo carta: nuovo contributo CONAI per carta e cartone

Su questa scia, il CONAI, Consorzio Nazionale Imballaggi, in accordo con il Comieco, ha deliberato che a partire dal 1° gennaio 21018 il contributo ambientale per gli imballaggi in carta passa da 4 a 10 Euro a tonnellata.

L’adeguamento è servito per garantire ai 5.519 Comuni italiani convenzionati (circa l’80% della popolazione) le risorse utili a finanziare la raccolta differenziata di carta e cartone in modo costante ed entro i termini dell’accordo ANCI-CONAI.

In 20 anni, i Comuni hanno ricevuto oltre 1,4 miliardi di euro (102 milioni di euro solo nel 2016) per l’avvio a riciclo di oltre 28 milioni di tonnellate di carta e cartone. In tutti questi anni, i volumi di carta e cartone raccolti sono passati da 1 a oltre 3 milioni di tonnellate annue, sottraendone alla discarica più di 45 milioni di tonnellate.

Riciclo della plastica: nuove tariffe anche per la plastica

carta cartone plastica ricicloIn accordo con il COREPLA, il Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclaggio ed il Recupero degli Imballaggi in Plastica, il CONAI ha deciso di aumentare dal 1° gennaio 2018 il contributo ambientale per gli imballaggi in plastica da 188 a 208 Euro a tonnellata. La variazione è dovuta all’aumento dei costi di gestione dovuti all’incremento dei flussi conferiti. Inoltre, è stato introdotto il contributo ambientale (CAC) diversificato, suddiviso in fasce:

  • Fascia A (imballaggi selezionabili e riciclabili da circuito commercio e industria): 179,00 €/t
  • Fascia B (imballaggi selezionabili e riciclabili da circuito domestico): 208,00 €/t
  • Fascia C (imballaggi non selezionabili/riciclabili allo stato delle tecnologie attuali): 228,00 €/t

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La determinazione dei valori dipende dall’impatto ambientale delle fasi di fine vita /nuova vita degli imballaggi. Le imprese hanno chiesto ed ottenuto il criterio di gradualità che prevede la piena applicazione a partire dal 2019.

Insomma, la carta, il cartone e la plastica da rifiuti possono avere una vita lunga se riciclati e riutilizzati con perizia. In questo modo le discariche, oggi strapiene di imballaggi di questo tipo, potranno servire ad altri scopi ed essere meno invasive e meno inquinanti. Potrebbero anche scomparire.

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