Energia rinnovabile: ricerca energetica a favore dell’ambiente

Energia rinnovabile e ricerca energetica rappresenta no l’unico sistema in grado di salvare il futuro del mondo dai danni provocati dall’uomo nel passato

La ricerca di energia rinnovabile e materiali ecocompatibili dà nuovo slancio alla comunità scientifica internazionale.

Negli ultimi due secoli, gli scienziati sono stati spinti dai governi e dalle industrie verso una ricerca che dava soluzioni immediate ed inquinanti, senza considerare i risultati a lungo termine grazie a fonti di energia rinnovabile. Col tempo, la ricerca energetica ha scoperto e condannato i danni ambientali provocati ed ha cambiato rotta.

Green Economy ed energia rinnovabile per salvare l’uomo e l’ambiente

Tutti i governi e le industrie puntano sull’ambiente. La Comunità Europea investe oggi centinaia di milioni di euro per la Green Economy e la Green Energy. Ma questi investimenti, pur essendo ingenti, sono limitati e richiedono particolari requisiti. Per queste ragioni, le imprese e la ricerca cercano di proporre svariati e variopinti progetti finanziabili nella speranza di accumulare risorse economiche da investire in altri progetti green, mirati ad altre necessità ambientali ed umane.

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Energia rinnovabile: il sole al primo posto

Ovviamente, la fonte di energia rinnovabile per eccellenza è quella solare. Pannelli solari collegati a batterie che accumulano energia montate su qualsiasi supporto, dal tetto di casa, alle auto, alle biciclette, agli scooter (il Solingo, della multinazionale bolognese Termal Group) e persino agli smartphone.

Energia: fonti davvero alternative

La costante e continua richiesta di energia spinge la ricerca verso soluzioni davvero alternative. Alcuni ricercatori della North Carolina State University, per esempio, stanno studiando un sistema per caricare il telefonino attraverso il calore del corpo umano. In passato, attraverso la famosa “dinamo” montata sulle ruote delle biciclette, si produceva energia elettrica semplicemente pedalando. Con il movimento delle gambe, si illuminava una lampadina posta frontalmente. Altre linee di ricerca stanno investendo capitali e giovani menti sulla produzione di energia elettrica attraverso il trattamento del lievito, del sangue umano e dell’urina grazie all’utilizzo di una pila a combustibile microbiologica, che converte l’energia chimica in energia elettrica mediante una particolare reazione fisico-chimica tra microorganismi.

Energia: le finestre tuttofare

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Schema di funzionamento del FluidGlass – Fonte: www.fluidglass.eu
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La finestra FluidGlass –
Fonte: www.fluidglass.eu

In Liechtestein, invece, un gruppo di scienziati sta lavorando ad un progetto europeo denominato FluidGlass, che consiste nel trasformare le finestre in pannelli energetici. In pratica, la parte esterna, come un pannello solare, assorbe la luce e la trasforma in energia elettrica, la parte interna raffredda o riscalda la stanza. Ciò è possibile perché all’interno del vetro c’è un fluido particolare composto da acqua, sostanze anticongelamento e particelle magnetiche. Ci sono ancora alcune criticità da superare, ma se i test avranno esiti positivi potrebbero essere commercializzate entro 4 anni.

Materiali naturali: ritorna il legno al primo posto

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Il geometra Aldo Foresti ha utilizzato le soluzioni MyDATEC per i lavori di ristrutturazione di questo edificio residenziale in legno di Pedrengo, in provincia di Bergamo

Per quanto riguarda i materiali da costruzione, nonostante studi di nuovi materiali artificiali e sintetici inerti ecosostenibili, la bioedilizia ha “scoperto” il legno. Mai abbandonato del tutto nel settore delle costruzioni, il legno ha un elevato isolamento termico ed acustico ed abbatte notevolmente i consumi energetici. Se a queste strutture si integrano elementi tecnologici come la ventilazione meccanica controllata (VMC) a doppio flusso termodinamico dell’azienda francese MyDATEC, sarà possibile ventilare, riscaldare, raffrescare, filtrare e deumidificare gli ambienti, assicurando costantemente il comfort termo-igrometrico all’interno degli ambienti domestici.

La ricerca è ritornata al servizio dell’uomo che sta tornando ad essere parte integrante del sistema “Gaia, il Pianeta che vive”. Attraverso la sostenibilità, la ricerca va valorizzata e va indirizzata verso studi più performanti, evitando di cadere nuovamente schiava delle necessità dei governi e delle industrie.

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