Ricci di mare, “pescati” 3 tranesi in trasferta a Santa Marinella

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Tra le specie marine a rischio, il riccio di mare (foto archivio pixabay)

I Carabinieri di Civitavecchia hanno sorpreso e sanzionato tre giovani di Trani che avevano pescato illegalmente 5 mila ricci di mare

A Santa Marinella, in provincia di Roma, i Carabinieri di Civitavecchia hanno controllato e sanzionato 3 persone, tutte originarie di Trani, perché sorpresi con oltre 5.000 ricci di mare appena pescati di frodo.

Durante un controllo mirato lungo il litorale laziale, i militari hanno fermato una monovolume di grossa cilindrata con vetri oscurati e tre giovani a bordo. Il loro atteggiamento nervoso ha convinto i militari a procedere ad un controllo più approfondito: ecco allora che, nel bagagliaio dell’autovettura sono stati scoperti i ricci. Nel bagagliaio, in due ceste distinte c’erano alcune migliaia di echinodermi appena pescati, oltre a tutta l’attrezzatura necessaria per la pesca tra bombole di ossigeno, reti e mute da sub. I giovani hanno provato allora a giustificarne il possesso, ma nessuna fra le ragioni addotte è valsa a spiegare come mai, invece dei 50 ricci di mare pro capite la cui pesca è effettivamente consentita, ne avessero con loro circa il centuplo.

Per i tre giovani, tutti già noti alle Forze dell’Ordine per altre vicende giudiziarie, è allora immediatamente scattato il sequestro del pescato, delle attrezzature rinvenute e della loro autovettura, oltre ad una cospicua sanzione amministrativa pecuniaria di 6.000 euro per ciascuno.

I ricci di mare sono invece stati immediatamente restituiti al mare, in una località idonea, sempre nel Comune di Santa Marinella.

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